Fiat Chrysler Automobiles vale una scommessa, in vista del nuovo piano?

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di Luca Spoldi 31 Maggio 2018 | 11:59

Fca sale in attesa del piano industriale

Fiat Chrysler Automobiles (Fca) recupera terreno in borsa, col titolo che stamane si riporta sopra i 19,35 euro per azione (+1,8%) grazie alle prime indiscrezioni sul nuovo piano industriale che sarà ufficialmente presentato domani e che prevederebbe il raddoppio dei volumi di vendita di Jeep entro il 2022 (da circa 1,4 milioni nel 2017 a circa 2,8 milioni a fine piano) e la creazione di un polo del lusso Maserati-Alfa Romeo sotto un’unica entità societaria. In parallelo i modelli a marchio Fiat uscirebbero dal mercato Usa e cinese, mentre quelli a marchio Chrysler si concentrerebbero negli Usa. Le motorizzazioni elettriche, campo in cui il gruppo è finora rimasto indietro rispetto ai concorrenti, potrebbero infine sostituire i diesel.

Banca Imi positiva, Equita Sim più prudente

Per ora gli analisti sembrano soddisfatti, con Banca Imi che parla di obiettivo “raggiungibile” per quanto riguarda il raddoppio di Jeep e sottolinea che potrebbe spingere al rialzo il margine operativo e i flussi di cassa del gruppo, mentre la combinazione Maserati-Alfa Romeo “dovrebbe aiutare il gruppo a valorizzare meglio entrambi i brand” e lascia intravedere la possibilità di un futuro scorporo. Positivi ma più prudenti i giudizi di Equita Sim, che nota come il tentativo di entrare in Cina e negli Usa con modelli di massa a marchio Fiat abbia richiesto sforzi notevoli a fronte di margini mai comunicati ma che “immaginiamo bassissimi”.

Attese conferme anche su Magneti Marelli e Comau

Nel caso del polo del lusso occorrerà attendere che Alfa Romeo torni redditizia: “l’obiettivo di tornare a break-even nel quarto trimestre 2017 è stato mancato e non sono più stati forniti nuovi target”, per cui l’ipotesi del varo di un’unica entità societaria (suscettibile di essere successivamente scorporata) pare ragionevole solo a medio-lungo termine. Equita Sim segnala anche di attendersi, sul fronte fusioni e acquisizioni, “la conferma dello spin-off di Magneti Marelli e probabilmente un deal per Comau”, mentre “ogni altro annuncio rappresenterebbe una sorpresa”.

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