Fondi Cinesi a Bioequity Europe

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di Federico Giorgetti 6 Giugno 2018 | 11:12

EBD Group principale organizzatore di conferenze del settore biotecnologico e delle scienze della vita ha organizzato la scorsa settimana un evento di grande successo nella citta’ di Gand in Belgio in cooperazione con l’associazione biotecnologica fiamminga Flandersbio.Le Fiandre in se sono una regione di grande successo nel campo biotecnologico ospitando centri di ricerca di altissimo livello come VIB (Vlaamse Institut voor biotecnologie)  universita’ all’avanguardia come gli atenei di Anversa e Gand e angels e venture capitals specializzati in biotecnologia come VIB lifesciences che aiutano a dare energia e momentum per commercializzare i progetti di ricerca.

Il biotech Europeo in genere patisce la cattiva strutturazione geografica senza una massa critica di investitori in prossimita’ fisica degli spin off tant’e’ che il venture capitalist americano Chris Hollywood di Syncona riassume efficacemente «  non molti VC managers Americani sono mai stati licenziati per non aver colto un deal sulla biotecnologia europea »

Le cifre sono molto esplicative da questo punto di vista avendo la Biotecnologia Europea ricevuto l’anno scorso USD 14.4 B di investimento contro i USD 47.4 B  delle aziende biotech americane. Dislocazione dagli investitori, frammentazione e minore liquidita’ delle piazze finanziarie europee coinvolte (Amsterdam, Bruxelles,Francoforte, Parigi, Stoccolma, Zurigo) sono le ragioni chiave di questo investimento cosi’ ridotto.Per di piu’ a farla da padroni sono sempre Germania e Regno Unito che hanno ricevuto il 26% e 22% dell’investimento da soli raggiungendo circa il 50% del totale.

Una presentazione di Euronext sulle strategie per raggiungere piu’ facilmente gli investitori e’ stata anche organizzata a BioEquity con il CEO di  Vincent Van Dassel comunque molto positivo stimando che attraverso le varie borse collegate  € 1.2B venissero gia’ veicolati in fondi che investivano in Biotech.

Il Venture capitalist francese Antoine Papiernik della francese Sofinnova conferma che « la scienza di alta qualita’ e’ piu’ a buon mercato in Europa che negli Stati Uniti e che grazie all’arbitraggio tra mercati ed alla regolazione comune dello sviluppo farmaceutico EMEA -FDA l’investimento in Europa e’ molto interessante

Il piu’ grande merito della conferenza Bioequity di quest’anno e’ stato quello di aver riunito una sessione composta esclusivamente da investitori cinesi col il medico e Venture capitalist Kewen Jin di Serica Capital nel ruolo di leader come organizzatore della fiera di Shanghai China Healthcare investment conference (CHIC) ogni anno nel mese di marzo.

Questi investitori e scienziati di alto profilo hanno in genere il percorso comune di un dottorato PHD negli Stati Uniti seguito da una decade nelle Big Pharma con il successivo ritorno in Cina a guidare la ricerca con un incarico di alto profilo ed e’ pertanto chiaro come si sentano piu’ familiari con le due arene chiave della ricerca americana Boston e la Bay Area.

La sessione includeva un angel, BOHE, guidato dalla Dott.ssa Yuwen Liu ex direttrice del parco biotecnologico Suzhou Biobay e 4 Venture CapitalCambridge, 6 dimensions;MSC research fund e Hillhouse capital management

Tutti questi dirigenti hanno concordato che l’Europa puo’ rappresentare un’ottima arena di investimento perche’ le valutazioni degli assets sono in genere inferiori mentre i team di ricerca sono eccellenti specialmente nell’area molto richiesta dell’immuno-oncologia ed immunoterapia.

Siamo sicuramente in un momento enfatico per la biotecnologia cinese essendo stati investiti USD 1,5 B  nel 2017 da parte di fondi cinesi negli Stati Uniti che hanno rappresentato un terzo dell’investimento totale ed ha generato una certa confidenza da parte degli investitori specializzati come commentato da Joel Arven di Alexandria Equities « Non penso che a breve avremo un rallentamento dell’Investimento cinese ». Josh berlin editore per l’innovazione del magazine specializzato BioCentury e blogger molto apprezzato nel biotech aggiunge di trattarsi di un vero e proprio momentum rispetto a 2 anni fa in cui in Inghilterra gli investitori cinesi erano quasi sconosciuti ed ammette di ricevere richieste di ricerca di informazioni da parte di VC cinesi per aziende sempre piu’ early stage o preclinical..Darren Ji partner del fondo Eli Ventures della multinazionale Eli Lily in China e fondatore di una start up biofarmaceutica chiamata Elpiscience scherzando fa notare che se si tirasse una pietra a Shanghai si colpirebbero 3 persone di cui due investitori ed uno specializzato in life sciences » mentre Bosun Hau del Fondo Sailing Ventures sottolinea che le valutazioni delle biotech cinesi sono astronomiche e che lui non ha trovato deals interessanti nel mercato domestico.

Un altro ingrediente chiave per favorire questa ricerca dell’eccellenza e’ quello di attirare talento di classe mondiale come si dimostra dal fatto che Cambridge capital ha appena assunto 5 scienziati di altissimo livello in vari campi come spiegato dall’AD Wei Fu “ assumere 5 scienziati di alto livello e’ un chiaro segno della strategia di investimento e della visione aziendale di Cambridge capital” con Abbas Hussein (ex Glaxo) che entra come partner e i Prof Rowinsky (Universita’ del Texas co fondatore di diverse startup di immunooncologia tra cui Bigen e Fortress) Siber (ex Pfizer e vaccinologo di fama mondiale) Sudorf (Universita di Stanford Neuroscienze) Nissen( ex Glaxo Sviluppo del farmaco e ricerca oncologica) e Weiner (co fondatore dell’Ospedale di Brigham&women immunologa e ricercatrice sulle cause della sclerosi multipla)

Sebbene non si arrivi allo stesso livello dell’investimento sinoamericano in biotechnologia alcuni deals in Europa sono gia’ successi tra cui si distaccano un investimento in fase A di RTW investment fund nella startup immunocore per USD 320M  la partecipazione di Ori seeds fund in fase C nella startup Kymab per USD 100M  la partecipazione del fondo HongKongino CCB nella fase C della startup Oxford nanopore (sequenziamento del DNA attraverso repere di nanopori) per USD 100M  e sempre ORI in fase C su orchard therapeutics therapeutics (farmaci per malattie rare like come leucodistrofia multicromatica MLW, Sindrome di Wiskott Aldrych  WAS,  ADA-SCID severa immunodeficienza da deficit di Adenosina Deaminasi  ed un profarmaco per la thalassemia Beta) .

Out-licensing verso il Biofarma Cinese e’ altresi’ in crescita  con Tonghua Dongbao (SSE 600867) che ha acquisito I diritti per due formulazioni sofisticate a rilascio lento del’insulina (Chaperone) dalla Lionese Adocia (PARIS ADOC) ,Zai Laboratories(NASDAQ ZLAB) che ha firmato un contratto di cosviluppo e commercializzazione di un farmaco in fase due per il trattamento della Psoriasi con la britannica Crescendo per 70M USD  e la tedesca  Morphosys(ETR MOR) accordandosi con la cinese   I-mab biopharma per co-svilupopare e commercializzare MOR 202 un anticorpo monoclonale inizio fase 2  con risultati promettenti ed alta specificita’ per il Mieloma Multiplo (MM) per un pagamento iniziale di USD 20M e milestones.

Molti fattori stanno creando una situazione unica nell’opportunita’ del Biotech Cinese 1) la grande expertise dei returnees 2) l’arrivo del tanto atteso alleggerimento e fast track dello sviluppo dei farmaci e della fase dei trial clinici in Cina 3) la pressione del Governo di mettere rapidamente a disposizione dei pazienti Cinesi i migliori trattamenti al mondo soprattutto in Oncologia 4) La diversificazione di diverse importanti holding e gruppi famigliari Cinesi per co-investire nel Biotech da ultimo il costruttore Nan Fung che ha creato un fondo dedicato per investire nel biotech 5) la creazione della procedura di quotazione accellerata prerevenue della borsa di Hong Kong HKEX sono tutti fattori che favoriscono la possibilita’ per la biotecnologia e farmaceutica europea di ricevere attenzione ed investimento cinese.

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