Ubi Banca punta sulle Spac per espandersi sul mid market

Ubi Banca punta sul “mid market”

Ubi Banca approfitta dei generalizzati recuperi del settore bancario a Piazza Affari, dopo una settimana da dimenticare che ha visto il titolo sfiorare il 9% di perdita, e rimbalza del 2% abbondante vicino ai 3,18 euro per azione in tarda mattinata. Intanto in un’intervista il responsabile della divisione corporate e investment banking (Cib) dell’istituto, Vincenzo De Falco, ha spiegato che la banca punterà sul settore “mid market”, cui corrisponde una platea di 8.000 imprese di medie dimensioni e 700 grandi aziende.

Spac è un ottimo strumento

De Falco ha anche detto che Ubi Banca vuole fare leva sull’expertise e sulla conoscenza acquisita nel tempo su questa tipologia di aziende per riuscire ad espandere il proprio business, cui sono stati dedicati oltre 200 dipendenti, numero che è previsto in crescita grazie a ulteriori innesti (una quindici già entro fine 2018). Secondo il manager nell’ambito del “mid market” il ricorso allo strumento delle Spac è un’ottima soluzione per dare alle imprese modo di trovare i mezzi finanziari per crescere.

Ubi Banca ha quotato 8 delle 27 Spac

Ubi Banca è del resto una dei pionieri nel lancio delle Spac, avendo contribuito al lancio di Made in Italy già nel 2011. Attualmente l’istituto ha una quota di mercato del 30% circa, avendo portato in borsa 8 Spac delle 27 finora quotate sul listino italiano. Su Ubi Banca stamane il broker Kepler Cheuvreux ha confermato il proprio “buy” (acquistare), limando però il target price da 4,7 a 3,9 euro per azione a causa di un più elevato “rischio paese”.

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