Bank of America punta su Erica, assistente virtuale

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di Luca Spoldi 20 Giugno 2018 | 20:21

Bank of America punta sull’intelligenza artificiale

Non si può certo dire che in Bank of America non abbiano a cuore i propri dipendenti, senza che questo significhi, peraltro, che intendano tenerseli a vita, anzi. Secondo quanto riferisce Marketwatch.com, infatti, l’istituto americano si sta premurando affinché i propri dipendenti umani non si preoccupino troppo per il fatto che il nuovo assistente virtuale della banca, Erica, possa modificare o anche eliminare il loro lavoro.

Il cambiamento è destinato a incidere sul lavoro

L’idea è che i dipendenti siano preparati al cambiamento che sta arrivando: Erica ha fatto il suo debutto a inizio anno e rappresenta solo l’ultimo sforzo nella direzione di un maggior utilizzo dell’intelligenza artificiale nel business bancario da parte di Bank of America. Erica risponde a comandi scritti o orali, e aiuta i clienti a compiere operazioni bancarie di base, come bloccare una carta di credito o ritrovare il numero di un conto.

Ai dipendenti erogati corsi di formazione

In futuro tuttavia Erica potrà migliorare l’esperienza a tutto tondo della clientela, in questo modo mettendo a rischio alcune delle attività tradizionali a minor valore aggiunto. Ma a differenza che in altri paesi al mondo, Italia compresa, dove sovente lavoratori e “società civile” mostrano reazioni isteriche o comunque condizionate dal panico legato all’ipotesi che il lavoro umano possa essere sostituito dalla tecnologia, in Bank of America l’innovazione si farà spazio anche col consenso, o quanto meno con la piena comprensione della trasformazione in atto, da parte dei lavoratori, cui l’istituto sta erogando corsi di addestramento per essere addestrati ai nuovi ruoli che l’utilizzo della tecnologia richiederà.

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