Anche la Bank of England pesa sui Btp italiani

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di Luca Spoldi 21 Giugno 2018 | 18:37

Tassi fermi in Gran Bretagna

L’odierna riunione del comitato monetario della Bank of England ha concluso la tornata di meeting di giugno delle principali banche centrali occidentali senza apparentemente modificare nulla, visto che i tassi sulla sterlina sono stati confermati pari allo 0,5%. Eppure qualcosa sembra aver preoccupato gli investitori, con la sterlina che è tornata a guadagnare su dollaro ed euro.

Mercati sorpresi da tono aggressivo

Come commentano Michael Metcalfe, responsabile globale macro strategy di State Street Global Markets, e Barry McAndrew, fixed income senior portfolio manager Emea di State Street Global Advisors, nonostante fosse stato anticipato che uno o due membri del comitato potessero essere contrari all’aumento di tassi di interesse, “non ci si aspettava che i membri a favore di un rialzo dei tassi fossero tre”. Per Metcalfe “i mercati dei tassi d’interesse erano completamente impreparati a questa mossa. Avendo già prezzato un aumento nella prima metà dell’anno, la combinazione tra i dati economici più deboli e i commenti della banca centrale aveva indotto i mercati a credere che la stretta non fosse imminente”.

State Street: possibile rialzo tassi ad agosto

Tuttavia, la Bank of England secondo l’esperto di State Street “sembra voler inviare un segnale sul fatto che i mercati non dovrebbero essere soddisfatti del ritmo di inasprimento della politica monetaria e del loro desiderio di avviare un percorso di normalizzazione della stessa nel Regno Unito”. McAndrew ha aggiunto come il comitato monetario appaia “ragionevolmente fiducioso sul fatto che i dati economici si stiano evolvendo come previsto” ma “qualora continuassero il loro percorso positivo, sembra che i suoi membri potrebbero essere più propensi a un rialzo dei tassi ad agosto”.

Btp sotto pressione, salgono rendimenti e spread

A contribuire alla interpretazione “aggressiva” del tono della Bank of England è anche la decisione di modificare la guidance sul QE, che prevede ora una riduzione del portafoglio titolo una volta che i tassi avranno raggiunto l’1,5% (rispetto al 2% precedentemente indicato). Risultato: a fine giornata rendimento del Btp decennale guida risale di 19 punti base al 2,76%, mentre lo spread col Bund tedesco sale al 2,43% (24 punti base più di ieri).

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