Banca Carige, si preparano gli schieramenti in vista dell’assemblea

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di Luca Spoldi 20 Luglio 2018 | 14:20

Banca Carige, c’è tensione sotto la cenere

Banca Carige sempre sotto i riflettori della Bce, col titolo che a Piazza Affari oscilla tra 0,86 e 0,87 centesimi di euro per azione mentre fonti di stampa parlano di contatti tra i soci in vista del Cda del 3 agosto che approverà la semestrale e che dovrebbe convocare l’assemblea dei soci per rinnovare il Cda da cui si sono già dimessi il presidente Giuseppe Tesauro e i consiglieri Stefano Lunardi e Francesca Balzani e da cui ha annunciato le dimissioni il vicepresidente (ed attuale presidente ad interim) Vittorio Malacalza, che col 20,6% è il primo socio dell’istituto ligure.

Malacalza incontra Volpi ma non c’è accordo

Malacalza sembra ormai in rotta di collisione con l’amministratore delegato Paolo Fiorentino (da lui chiamato ai vertici dell’istituto dopo l’esautoramento dei due predecessori, Pietro Mondani e Guido Bastianini), che però godrebbe del sostegno della Bce. Sempre Malacalza secondo indiscrezioni avrebbe incontrato Gabriele Volpi, socio al 9%, senza però raggiungere al momento alcun impegno circa il sostegno a una nuova lista di candidati per il Cda che non comprenderebbe Fiorentino.

Mincione pro Fiorentino, incognita Sga

A sostegno di Fiorentino si muoverebbe invece Raffaele Mincione, socio al 5,43%, mentre non è chiara la posizione che potrà assumere la “bad bank” Sga, socia al 5,4%. Tira comunque aria di ribaltone, visto che Sga (ma anche alcuni fondi presenti tra gli azionisti come BlackRock, Dimensional Fund, Charles Schwab e Mediolanum Fondi) potrebbe fare il tifo per un’accelerazione del processo di aggregazione con uno o più altri istituti (a inizio anno Equita Sim aveva ipotizzato la nascita di un terzo polo italiano che aggregasse Mps, Banca Carige, Ubi Banca, Banco Bpm, Creval e Bper Banca).

Prezzi di carico differenti per i grandi soci

Un’ipotesi che non piace a Malacalza, che in tre anni ha investito in Banca Carige 363 milioni di euro nella banca perdendone finora circa 260 e che avrebbe bisogno di veder risalire il titolo almeno a 3 centesimi per chiudere in pari. Volpi da parte sua ha investito 120 milioni per una partecipazione che non ne vale più di 43 milioni al momento e deve sperare di veder risalire il titolo a 2,4 centesimi per chiudere in pari, mentre Mincione, ultimo ad essere entrato nel capitale tra i soci rilevanti, ha investito 22 milioni e dovrebbe avere un prezzo di carico inferiore a 0,8 centesimi per azione. Prezzi e investimenti differenti, dunque, che verosimilmente peseranno sugli schieramenti e pertanto sul futuro di Banca Carige.

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