Ubs: semestre d’oro per wealth management e investment banking

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di Luca Spoldi 24 Luglio 2018 | 11:27

Ubs vede salire gli utili nei primi 6 mesi dell’anno

Ubs ha chiuso il secondo trimestre 2018 con un utile ante imposte in rialzo del 12% su base annua a 1,7 miliardi di franchi svizzeri. Lo segnala una nota ufficiale del gruppo creditizio elvetico, che così ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile netto in rialzo del 15% su base annua a 2,8 miliardi di franchi. Il rendimento del patrimonio tangibile (Rote) rettificato è risultato pari al 17,3%, escludendo le attività fiscali differite. La nota sottolinea anche la “vigorosa” crescita dell’utile ante imposte delle attività di Global Wealth Management (+19%) e di Investment Bank (+24%).

Bene wealth management e investment bank

Nel solo secondo trimestre 2018 l’utile netto appare in rialzo del 9% su base annua a 1,3 miliardi di frachi, con un utile diluito per azione di 0,33 franchi. Sempre nel secondo trimestre 2018 l’utile ante imposte di Ubs è in rialzo su base annua del 18% per le attività di Global Wealth Management e di ben il 26% nella divisione Investment Bank. Nel periodo Ubs ha riacquistato azioni proprie per 550 milioni di frachi svizzeri e preservato al contempo un robusto coefficiente patrimoniale Cet1 (pari al 13,4%) e un indice di leva finanziaria Ct1 pari al 3,75%.

La crescita economica continuerà a sostenere i mercati

Quanto alle prospettive, le attese di crescita economica globale continuano a spingere i mercati, anche se le persistenti tensioni geopolitiche e l’aumento del protezionismo hanno smorzato il sentiment degli investitori e restano una minaccia. L’istituto guidato da Sergio Ermotti prevede un graduale incremento dei tassi di interesse sul dollaro statunitense, il che dovrebbe in generale favorire i profitti netti da interessi nel Global Wealth Management nonostante le pressioni sui margini.

I tassi proseguiranno nel loro graduale rialzo

Ai tipici fattori stagionali nel terzo trimestre si aggiunge una volatilità dei mercati nel complesso ancora tenue, fattore solitamente meno favorevole alle attività della clientela. I costi di finanziamento relativi a debiti a lungo termine e strumenti di capitale emessi per adempiere a requisiti normativi in materia di fondi propri e liquidità dovrebbero poi aumentare rispetto al 2017, rimanendo però ampiamente stabili rispetto al secondo trimestre. Come già nel primo semestre, il modello operativo diversificato di Ubs dovrebbe permetterle di effettuare ulteriori progressi nel raggiungimento dei propri obiettivi strategici e finanziari.

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