Giornata difficile in borsa per Fca e GM, pesano i “profit warning”

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di Luca Spoldi 25 Luglio 2018 | 16:33

Gm e Fca perdono quota in borsa

Seduta negativa per i titoli del comparto automobilistico da entrambe le sponde dell’Atlantico, proprio nel giorno in cui Donald Trump incontra il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Junker, per cercare di evitare una guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti. A sorpresa sia Fiat Chrysler Automobiles, colpita dalla scomparsa del suo ex numero uno, Sergio Marchionne, sia General Motors nell’annunciare i rispettivi risultati semestrali hanno lanciato un “profit warning”.

Su entrambi i titoli pesano “profit warning”

Nel caso di GM, la causa sembra essere legata al rialzo dei prezzi delle materie prime collegata anche se non soprattutto al rialzo dei dazi sull’importazioni di alluminio e acciaio negli Usa decisa dallo stesso Trump, nel caso di Fca sono invece le incertezze sui mercati asiatici ed in particolare su quello cinese (a sua volta interessato da una modifica dei dazi, ridotti dal primo luglio nel caso delle auto di lusso come Maserati che per questo hanno visto un rinvio di ordini d’acquisto da parte della rete e della clientela finale nel corso del secondo trimestre).

GM soffre i dazi di Trump, Fca stenta in Asia

Fatto sta che GM ha ridotto da 6,5 a 6 dollari per azione le previsioni di utile netto, segnalando maggiori costi di approvvigionamento di materie prime per 1 miliardo di dollari quest’anno e come l’andamento di real brasiliano e peso argentino contro dollaro rischi ugualmente di frenare i risultati sui due mercati sudamericani. Fca ha invece tagliato le stime sui ricavi 2018 (portati a 115-118 miliardi di euro da 125 miliardi in precedenza), sull’Ebit rettificato (7,5-8 miliardi contro 8,7 miliardi) e sulla posizione di cassa netta a fine 2018 (3 miliardi di liquidità e non 4 miliardi), pur confermando l’obiettivo di utile netto rettificato (5 miliardi di euro).

La reazione su Fca è più severa che su GM

La reazione degli investitori non si è fatta attendere: a Piazza Affari il titolo Fca è stato più volte sospeso al ribasso toccando un minimo di 14,51 euro per azione (ossia oltre l’11% di perdita rispetto alla vigilia) prima di limitare parzialmente i danni, mentre a Wall Street General Motors dopo un’ora di lavoro perde oltre il 7% a 36,61 dollari per azione.

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