Franklin Templeton: quanto pesano i tweet di Trump sui mercati?

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di Luca Spoldi 8 Agosto 2018 | 09:44

Petrolio in tensione, scattate sanzioni a Iran

Petrolio in tensione dopo che ieri sono scattate le prime sanzioni Usa sull’Iran a seguito dell’annullamento da parte di Donald Trump dell’accordo sul nucleare raggiunto da Barack Obama, sanzioni a cui da novembre potrebbero aggiungersi quelle sul comparto energia. Ma quanto hanno finora pesato sui mercati le continue esternazioni di Trump su Twitter e le minacce (in seguito in parte diventate realtà) di dazi e sanzioni a questo o quel paese?

Tweet di Trump per ora non hanno pesato troppo

Se lo sono chiesti gli esperti di Franklin Templeton Investments notando come almeno sino a questo momento, nonostante il volume degli annunci fatti “le dichiarazioni su Twitter di Trump non hanno causato troppi danni all’andamento del mercato azionario globale nel complesso quest’anno”. D’altro canto, aggiungono gli esperti, “alcune classi di attività dei mercati emergenti, in particolare le valute, sono risultate volatili in quanto la seconda più grande economia mondiale, la Cina, ha risposto con tariffe di ritorsione”.

Franklin Templeton: rumore politico continuerà

Secondo gli uomini di Franklin Templeton Investments, “il rumore politico relativo agli scambi e alle tariffe rimarrà probabilmente con noi nel prossimo futuro”. Negli Stati Uniti, le elezioni di medio termine si svolgono a novembre, con un terzo dei senatori e l’intera Camera dei rappresentanti che saranno rinnovati. I repubblicani, attualmente in maggioranza in entrambe le camere, rischiano di perderla in una o entrambe. Pertanto gli esperti si aspettano “che Trump resti motivato a mobilitare la sua base elettorale” e che probabilmente pensi che “ciò si ottenga meglio attraverso campagne contro potenze straniere”.

Sul lungo periodo fondamentali pesano più delle parole

Ma le parole di Trump potrebbero avere un effetto a più lungo termine sui mercati? Secondo gli esperti più che le parole a decidere le sorti dell’economia mondiale e dei mercati saranno i fondamentali: “Se leconomia continuerà a crescere, dovrebbe essere positivo per le classi di attività di rischio come le azioni. La domanda è: per quanto tempo può continuare il rally in un mercato azionario che invecchia”, visto che si iniziano già a vedere piani di investimento più moderati, a differenza dello scorso anno quando gli indicatori suggerivano che le imprese erano più ottimiste sugli investimenti.

Meglio non prendere rischi eccessivi

I mercati azionari “potrebbero prezzare una crescita relativamente più debole piuttosto rapidamente, soprattutto se vedranno un deterioramento del commercio mondiale” concludono gli uomini di Franklin Templeton Investments. “Crediamo che Trump voglia bilanciare un guadagno politico con uno svantaggio economico”, ma al momento, avvertono gli esperti, si tratta solo di speculazioni. “Pertanto gli investitori non dovrebbero essere troppo impressionati dal rumore politico. Molto più importanti, pensiamo, sono tutti segnali che potrebbero aumentare l’incertezza in campo economico”. Oggi più che mai dalla fine della crisi finanziaria del 2007/2008 “riteniamo opportuno essere un po’ più cauti e non prendere rischi di portafoglio eccessivi”, a prescindere dai tweet di Trump.

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