Lombard Odier IM: Cina cambia politica creditizia, bond ripartono

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di Luca Spoldi 8 Agosto 2018 | 16:38

Cina, politica creditizia sta cambiando

Sempre a proposito di Cina: come segnala Dhiraj Bajaj, gestore di portafoglio obbligazioni valute asiatiche per Lombard Odier IM, negli ultimi giorni, le autorità cinesi e i media statali hanno indicato un cambiamento dell’orientamento politico in direzione di un allentamento creditizio. “Si tratta – nota il gestore – di una svolta significativa rispetto al processo di stretta dello scorso anno, quando si delineavano riforme dall’alto volte a mantenere la campagna nazionale di riduzione della leva”.

Mercati obbligazionari possono rimbalzare

In pratica le autorità cinesi intendono così porre fine alla stretta creditizia autoimpostasi. “Tale allentamento, unito alla recente debolezza dello yuan consentita dalle autorità, rappresenta probabilmente una risposta al potenziale rischio di tensioni commerciali con gli Stati Uniti”. Per quanto riguarda i mercati, l’esperto di Lombard Odier IM prevede una riduzione dei rendimenti delle obbligazioni corporate cinesi (sia onshore che offshore). Vi sarebbe inoltre un conseguente effetto positivo sugli asset creditizi asiatici nonché di altri mercati emergenti, “sebbene in misura minore, considerate l’entità e la rilevanza della Cina nel settore obbligazionario dei mercati emergenti”.

Ulteriori allentamenti nei prossimi mesi

Per i prossimi mesi Lombard Odier IM prevede poi un ulteriore perfezionamento concertato della politica da parte degli enti governativi, sia sul fronte monetario che su quello fiscale. “Ci aspettiamo un ulteriore allentamento della liquidità attraverso programmi di prestiti e la riduzione del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche” precisa Bajaj che prevede inoltre misure mirate per sostenere i prestiti a favore delle Pmi, aumenti delle emissioni di obbligazioni speciali di stato e degli enti locali per sostenere la spesa infrastrutturale e modifiche della normativa sugli investimenti per concedere agli istituti finanziari più tempo per ridurre l’indebitamento nelle attività bancarie ombra.

Cambio di rotta netto, ripartono le emissioni

Il cambio di rotta politica risulta chiaro e netto, vista l’entità delle misure presentate. Questa mossa con ogni probabilità indurrà gli istituti di credito (banche, gestori patrimoniali onshore e investitori del mercato globale dei capitali) a intervenire e normalizzare ancora una volta le condizioni di finanziamento”. Si iniziano anzi già a intravedere le prime conseguenze positive, con il rimbalzo delle obbligazioni dai minimi e la riapertura questa settimana dei mercati primari per l’emissione. “Ciò dovrebbe segnare il minimo delle valutazioni creditizie asiatiche viste le flessioni registrate negli ultimi sei mesi” conclude l’esperto.

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