Unicredit chiude agosto sottotono, nonostante multipli a buon mercato

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di Luca Spoldi 31 Agosto 2018 | 17:28

Unicredit chiude agosto sottotono

Nuovo calo per Unicredit, che come tutte le principali banche quotate italiane si avvia a chiudere l’ennesima settimana in calo appena sotto i 12,41 euro per azione, al termine di un mese che ha visto la volatilità salire e le quotazioni scendere tra timori circa la tenuta dei conti e l’impatto negativo della tragedia del ponte Morandi, destinata a pesare anche sui bilanci delle fondazioni bancarie. Visto la robusta remunerazione garantita da Autostrade per l’Italia, erano infatti stati molti i fondi pensione, le casse previdenziali e le fondazioni bancarie che avevano investito in questi anni in Atlantia.

Ubs conferma Unicredit in lista preferiti

Tornando alle banche europee quotate, un report di Ubs indica proprio Unicredit (che da nell’ultimo anno ha visto le quotazioni calare di oltre il 25%, di cui circa l’11% negli ultimi tre mesi), insieme a Casa, Credit Suisse, Danske, ING e Lloyds Banking Group come titoli preferiti, rimuovendo dalla lista Banco Santander e Banco Bpm, la prima per l’esposizione all elezioni brasiliane, la seconda per il crescente rischio politico italiano.

Settore bancario a buon mercato, ma per ora non basta

Alla vigilia di una nuova stagione di trimestrali, il P/E prospettico (“forward”) delle banche è pari a 8,6 volte, notano gli esperti svizzeri, ed implica un costo del capitale proprio del 12%, cosa che rende il settore bancario “probabilmente l’industria più economica a parte quella automobilistica sui mercati sviluppati”. Le vicissitudini della Turchia (e ora anche dell’Argentina) e il rischio di una guerra commerciale continuano tuttavia a indurre gli analisti di Ubs alla cautela.

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