Fugnoli (Kairos Partners): banche centrali cambieranno ricetta contro la crisi

A
A
A
di Luca Spoldi 14 Settembre 2018 | 17:15

La ricetta per combattere la crisi cambierà

La perdita di consenso dell’establishent mondiale e la necessità di trovare un’altra soluzione per rimediare alla prossima recessione indurrà le banche centrali a non dedicare più così tanta attenzione ai mercati finanziari, acquistando bond e azioni nella speranza che questo riattivi l’economia reale, ma a puntare direttamente su “petrolio, acciaio, case, auto e tutto quello che si riuscirà a cartolarizzare”.

La prossima volta si punterà sull’economia reale

Lo ipotizza nell’ultimo “Il Rosso e il Nero” lo strategist di Kairos Partners (gruppo Julius Baer) Alessandro Fugnoli, secondo cui quella che si è vista dal 2009 a oggi è stata forse “l’ultima grande bolla sistemica per un lungo periodo di tempo”. Se così sarà, “le istanze populiste di spesa e reflazione, che oggi mettono sotto pressione l’establishment, verranno in qualche modo riassorbite nel mainstream”.

Attuale sarà l’ultima grande bolla sistemica?

Operativamente questo significa minori futuri rialzi dei prezzi di azioni e bond, ma fino ad allora si può secondo Fugnoli godersi l’ultima parte del mercato toro che ancora resta, come comprova la ripresa della produttività, che rende possibile assorbire l’inflazione salariale ed evitare che questa si traduca in inflazione finale, e la volontà di tutte le banche centrali di restare leggermente dietro la curva, “in modo da continuare a reflazionare il sistema lasciando correre la crescita” e creare “un buffer di inflazione da poter spender per combattere la deflazione che la prossima recessione si porterà con sé”.

Tre spunti operativi immediati

Tre gli spunti operativi di breve periodo suggeriti da Fugnoli: primo, un dollaro più debole e un euro più forte; secondo, una borsa americana su nuovi massimi fino alle elezioni di ottobre; terzo, borse europee che, “come al solito, dovranno dividere con l’euro gli spazi di rialzo da qui a fine anno”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Cina e America, il conflitto che non può diventare guerra aperta

Accanimento terapeutico: ha senso prolungare artificialmente l’espansione?

Recessione: per quest’anno solo prove tecniche

NEWSLETTER
Iscriviti
X