Da Spdr un Etf per chi vuole scommettere sui Servizi di Comunicazione

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di Luca Spoldi 2 Ottobre 2018 | 12:45

La comunicazione si evolve con la tecnologia

Con l’evoluzione tecnologica, il modo di comunicare e interagire con gli altri si è nettamente trasformato e ciò ha avuto un riflesso anche nelle classificazioni settoriali GICS di Standard & Poor’s che dal 24 settembre scorso comprendono un settore dedicato ai nuovi modi di comunicare. Il nuovo settore, Servizi di Comunicazione, rappresenta il punto di incontro tra media, comunicazione e contenuti, passando per i social media, il tempo libero e i videogiochi, rappresentando di fatto un’evoluzione del settore Servizi di Telecomunicazione.

S&P vara il settore Servizi di Comunicazione

Del resto, la comunicazione è diventata più veloce e presente e grazie ai social media i consumatori possono ora avere accesso a una vasta gamma di contenuti multimediali a casa, sul telefono o al polso. In parallelo gli operatori di telecomunicazioni fisse e mobili sono stati acquisiti da società più grandi o hanno registrato un calo della redditività, riducendo così sensibilmente il settore Servizi di Telecomunicazione al punto che era diventato, soprattutto negli Usa, impossibile investirvi dal punto di vista del rischio e dei prodotti d’investimento.

Alphabet, Facebook e Netflix nel nuovo settore

Come segnala una nota di State Street, tra le modifiche che potrebbe rendere il settore più interessante agli occhi degli investitori, figura il fatto che il nuovo settore dei Servizi di Comunicazione “potrebbe fornire agli investitori un’esposizione orientata al growth con una minore leva finanziaria, maggior margine operativo e rendimenti più alti”, ma anche il fatto che conterrà alcuni dei titoli più noti dell’indice S&P 500, inclusi Alphabet (il proprietario di Google), Facebook e Netflix. Inoltre l’unione tra media e comunicazione è un’area in cui l’attività di fusione e acquisizione è forte e probabilmente destinata a proseguire.

Maggiore orientamento ciclico

Grazie al maggiore orientamento ciclico, il settore potrebbe poi rivelarsi uno strumento interessante per gli investitori che intendono acquisire esposizione alla spesa delle imprese ed alla pubblicità. Con l’aggiunta di alcuni titoli del settore Tecnologico e di quello dei Beni Voluttuari, il nuovo settore dei Servizi di Comunicazione aumenterà la propria impronta globale rispetto al precedente settore dei Servizi di Telecomunicazione.

Un ETF ad hoc da Spdr

Per chi fosse interessato a puntare sul nuovo settore, Spdr (gruppo State Street) propone un nuovo Etf, lo Spdr S&P Us Communication Services Select Sector Ucitis, che si propone di replicare la performance dei titoli delle big cap statunitensi del settore dei servizi di comunicazione dell’indice S&P Communication Services Select Sector Daily Capped 25/20, attualmente contraddistinto da 26 componenti. Secondo Spdr l’Etf in questione rientra nella categoria 5 (su un massimo di 7) di rischio, perché i suoi rendimenti hanno storicamente registrato oscillazioni di media entità. Privo di spese di sottoscrizione o rimborso, l’Etf di Spdr prevede come unica spesa una commissione dello 0,15% annuo.

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