Dieselgate: Berlino prova a lasciarsi alle spalle lo scandalo

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di Luca Spoldi 3 Ottobre 2018 | 11:43

Dieselgate, Ceo Audi si dimette

Nessuna reazione per ora del titolo Volkswagen alla notizia delle dimissioni, con effetto immediato, di Rupert Stadler, finora Ceo di Audi (marchio che appartiene al gruppo tedesco). Il manager del resto lascia l’incarico “a causa del suo arresto a giugno in vista del processo” sul dieselgate, come ricorda una nota della società, aggiungendo che Stadler “non è in grado di dare il suo contributo come membro del consiglio di gestione del gruppo e desidera concentrarsi sulla sua strategia difensiva”.

Berlino vuole voltare pagina

Intanto secondo quanto riferisce l’agenzia Bloombeg, il governo di Berlino ha trovato un accordo con Volkswagen, Daimler e Bmw per l’offerta di sconti per la permuta dei veicoli diesel più vecchi in cambio della non imposizione di divieti nelle aree urbane. L’obiettivo principale delle misure approvate dal governo tedesco è consentire ai proprietari di vetture Euro 4 e Euro 5 di acquistare anche modelli moderni usati anziché solo vetture nuove. Il pacchetto include anche proposte per un controverso aggiornamento dell’hardware per rilevare le emissioni che il governo tedesco vuole siano i produttori a finanziare.

Sconti e upgrade per i diesel

Secondo Bloomberg Volkswagen sarebbe disposta a intraprendere soluzioni hardware se anche gli altri produttori lo faranno, mentre Daimler prenderà in considerazione l’ipotesi, ma punterebbe a concentrarsi sulle permute. Nelle 14 città tedesche più inquinate Volkswagen prevede sconti di circa 5.000 euro in media per i modelli diesel Euro-5 e circa 4.000 euro per le auto più vecchie. Bmw sta considerando incentivi fino a 6.000 euro, Mercedes-Benz Daimler di 5.000 euro, secondo il governo che ha auspicato che anche i produttori stranieri che vendono in Germania si uniscano offrendo sconti.

Settore auto poco mosso in Europa

Complici anche le incertezze in merito allo scenario del commercio mondiale dopo l’irrigidimento della posizione statunitense, stamane a Francoforte il titolo Daimler guadagna mezzo punto, mentre Bmw è stabile, al pari di Fiat Chrysler Automobiles a Piazza Affari. A Parigi Peugeot oscilla poco sopra i livelli della vigilia, mentre Renault è invariata.

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