Anche Creval ottiene le Gacs
Oltre al Banco di Desio e Brianza, anche il Credito Valtellinese ha fatto sapere ieri di aver ottenuto la Gacs sulla tranche senior da 509,5 milioni di euro nominali della cartolarizzazione relativa al portafoglio di sofferenze da 1,6 miliardi (“project Aragorn”) già perfezionata a giugno, ma a differenza di Banco Desio, il titolo Creval non reagisce particolarmente alla notizia.
Il titolo non reagisce in borsa
Dopo una chiusura in modesto rialzo ieri, infatti, già stamane il titolo torna a perdere terreno oscillando a 10,25 centesimi di euro per azione dopo i primi scambi in avvio di giornata a Piazza Affari. Come per Banco Desio, la completa “derecognition” del portafoglio comporta un impatto positivo sul Cet1 (in questo caso di 46 basis point, in linea con quanto già preannunciato in sede di presentazione dei risultati del secondo trimestre).
Differente andamento rispetto al Banco Desio
Così se il Banco Desio può sperare di concludere la settimana con un calo attorno ai 5 punti percentuali (alla chiusura di ieri la variazione era negativa per il 6,4%, oggi il titolo guadagna l’1,4%), Credito Valtellinese rischia di perdere almeno il doppio, avendo accumulato fino a ieri un calo attorno al 10%. La differenza tra l’andamento dei due titoli in borsa è ancora più macroscopica a medio termine: sui 12 mesi, infatti, il Credito Valtellinese cede oltre l’81%, mentre Banco Desio contiene le perdite a meno del 18%.