Banca Ifis, profit warning pesa sul titolo in borsa

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di Luca Spoldi 8 Ottobre 2018 | 13:07

Banca Ifis paga pegno

Pesante apertura di settimana per Banca Ifis, che finisce al tappeto a Piazza Affari col titolo sospeso al ribasso e poi tornato a trattare con un calo superiore al 10,6% in tarda mattinata a 17,68 euro quando sono passati di mano poco meno di 190 mila pezzi. L’istituto guidato da Giovanni Bossi la scorsa settimana ha tenuto una conference call avvertendo di attendersi per fine anno un utile netto attorno ai 140 milioni di euro, inferiore sia alla precedente indicazione dell’istituto (circa 188 milioni) sia alle ultime stime di mercato (circa 161 milioni secondo Banca Imi).

Profit warning forse legato ad Astaldi

Il “profit warning” sarebbe legato al deterioramento di una singola posizione di crediti derivanti da operazioni di factoring definita dallo stesso Bossi nella conference “sistemica, che riguarda un po’ tutti”. Bossi non ha fatto nomi, ma a Piazza Affari molti hanno pensato al gruppo Astaldi, che a fine settembre ha chiesto il concordato preventivo. Sono stati inoltre messi in discussione gli obiettivi reddituali per il 2019 che il gruppo preciserà nell’ambito della definizione di un nuovo piano industriale, anche se il Roe dovrebbe risultare superiore al 10% sia quest’anno sia i prossimi.

Nessun problema di solidità patrimoniale

Nessun problema invece sul fronte della solidità patrimoniale: Bossi ha infatti sottolineato che la banca ha cassa libera per circa 1,3 miliardi, aggiungendo che per rispettare il liquidity coverage ratio sarebbero sufficienti solo 200 milioni. Banca Ifis, ha proseguito Bossi, ha poi in portafoglio solo circa 400 milioni titoli di stato italiani, per cui alla data dal 3 ottobre (con uno spread che oscillava sul 2,80%-2,85% rispetto al 3,04% di stamane) l’impatto massimo legato al maggiore spread era stimabile in 17 punti base.

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