Spread Btp-Bund sempre sopra 3%, ma Banco Bpm recupera terreno

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di Luca Spoldi 9 Ottobre 2018 | 15:52

Spread fatica a scendere sotto il 3%

Lo spread Btp-Bund si mantiene anche oggi sopra la soglia del 3,07% nonostante nuove dichiarazioni distensive verso la Ue e l’euro giunte da parte del governo e del parlamento italiano, tra i titoli delle banche, ieri bersagliati dalle vendite, si inizia a vedere qualche ricopertura. Così Banco Bpm, indicato nei giorni scorsi tra gli istituti potenzialmente a rischio ricapitalizzazione se lo spread si mantenesse su valori elevati (dato che per ogni 0,5% in più di spread si stima una riduzione dello 0,33% circa del Cet1 dell’istituto), sfiora un rimbalzo dello 0,5% appena sotto quota 1,86 euro per azione, con quasi 33 milioni di titoli passati di mano.

Banco Bpm in ripresa su ipotesi cessioni

A favorire il rimbalzo è l’indiscrezione, rilanciata dai quotidiani economici italiani, di una possibile cessione delle controllate operanti nel credito al consumo. Al momento il gruppo bancario controlla il 100% di Profamily e il 39% di Agos Ducato, società che hanno chiuso il 2017 rispettivamente con 15 milioni e con 300 milioni di euro di utili nel 2017, per un contributo complessivo di oltre 130 milioni di contributo al conto economico di Banco Bpm lo scorso anno.

Possibile cessione parziale credito al consumo

Commentando l’ipotesi gli analisti di Websim precisavano come secondo i loro calcoli “la cessione di Agos Ducato e Profamily potrebbe migliorare tra i 50 ed i 200 punti base il Cet1 ratio della società, in funzione di una cessione parziale o totale delle due società di credito al consumo”. Secondo gli esperti il management di Banco Bpm potrebbe procedere “ad una cessione parziale della quota, che consenta di cedere tra 5,5 e 8/9 miliardi di euro di sofferenze e portare il rapporto tra crediti deteriorati e totale crediti (gross Npe ratio) sotto il 10%”.

Ipotesi piace agli analisti di Websim

Una simile opzione è ritenuta “molto importante per rafforzare il capitale” di Banco Bpm, con un beneficio , in termini di utile per azione nel 2019, “tra il 4% ed il 15%, a seconda delle modalità di cessione (15% se totale). Pertanto le attuali valutazioni di Banco Bpm sarebbero “ingiustificate (0,28 volte il tangible equity), alla luce del contenimento del rischio e delle azioni di capital management utili a rafforzare la solidità patrimoniale evitando di dover ricorrere aumenti di capitale”.

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