Mps ancora in affanno ma Fidentiis si mostra fiduciosa

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di Luca Spoldi 9 Ottobre 2018 | 16:18

Mps resta debole

Mps continua a perdere terreno a Piazza Affari, dove il titolo dell’istituto senese passa di mano a 1,8665 euro per azione (-3% rispetto alla vigilia) con poco meno di 2,5 milioni di titoli scambiati sinora, contro i 6,49 euro a cui il Tesoro sottoscrisse nel luglio dello scorso anno la ricapitalizzazione precauzionale che lo portò al 68,24% attuale.

Prossima cessione di immobili per 500 milioni

Non sembra scuotere il titolo neppure l’indiscrezione circa il prossimo avvio del processo di cessione di un portafoglio immobiliare del valore di 500 milioni di euro curato dal consulente Reag Duff & Phelps ed al quale sarebbero interessati numerosi fondi d’investimento, in gran parte esteri. Il portafoglio in questione comprenderebbe palazzi storici in via del Corso a Roma, in via Santa Margherita a Milano e alcuni immobili a Siena e Padova, questi ultimi eredità di Antonveneta. Solo una piccola parte sarebbe costituita da filiali ormai dismesse di Mps.

Fidentiis: lo spread non richiede aumenti

A provare a gettare acqua sul fuoco delle polemiche relative ai possibili aumenti di capitale per le banche dovuti al deteriorarsi degli indici Cet1 per via dell’allargamento dello spread Btp-Bund arriva poi un report di Fidentiis. Secondo gli analisti, in particolare, l’incremento dello spread necessario a mettere in difficoltà gli istituti dovrebbe variare tra i 313 punti base per Banca Carige e i 5095 punti base per Mediobanca.

Rischio teorico solo per tre

Per complicare la vita a Ubi Banca sempre secondo Fidentiis sarebbe necessario un aumento di 321 punti base, di 335 punti base per lo stesso Mps, di 576 punti base per il Credem, di 696 punti base per Unicredit, di 715 punti base per Banco Bpm, di 1035 punti base per Intesa Sanpaolo e di 2017 punti base per Banca Bper. Visto che anche ai massimi storici del 2011 lo spead si fermò attorno ai 500 punti base, gli unici a rischiare eventuali operazioni di rafforzamento del capitale (non necessariamente aumenti) potrebbero essere, al limite, Banca Carige, Ubi Banca e Mps.

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