Generali punta alla micromobilità e investe in Ridemovi

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di Massimiliano Carrà 11 Maggio 2021 | 15:11

Generali conferma la sua attenzione agli investimenti sostenibili e annuncia l’ingresso nel capitale di Ridemovi, l’azienda leader in Italia e Spagna nel settore della micromobilità, attraverso l’offerta di servizi di condivisione di bici, ebike e monopattini elettrici.

Perfezionato tramite un fondo di investimento specializzato, gestito da Ocorian Fund Management e partecipato da alcune compagnie del Gruppo Generali, l’investimento è stato curato in tutte le sue fasi da Generali Insurance Asset Management, in qualità di investment advisor del fondo.

“Il Gruppo Generali, in linea con il suo obiettivo di contribuire alla costruzione di una società sana, resiliente e sostenibile, ha voluto investire nella green mobility con l’ingresso nel capitale di Ridemovi, un’azienda high-tech che si occupa di mobilità condivisa prestando particolare attenzione al settore della tecnologia digitale e della sostenibilità, alcuni tra i fattori più importanti che plasmano il futuro del pianeta e delle imprese”, dichiara in una nota ufficiale Stefano Ferrari, portfolio manager di Generali Investments, che rappresenterà Generali nel consiglio di amministrazione di Ridemovi. “Ridemovi è la prima azienda italiana nel settore della micromobilità e ha messo a punto un modello di business molto efficiente e scalabile. Siamo fiduciosi che possa diventare un esempio di successo per tutte le aziende Italiane innovative e sostenibili”.

“Siamo molto lieti di essere stati scelti da un investitore come Generali. La domanda di micromobilità sta crescendo a ritmi elevatissimi. Grazie all’investimento di Generali saremo in grado di accelerare l’espansione internazionale di Ridemovi e investire in ricerca per continuare ad innovare mezzi e servizi rendendoli sempre più funzionali ed efficienti”, dichiara Alessandro Felici ceo di Ridemovi che con l’ingresso di Generali punta a estendere il parco mezzi a circa 70mila unità – più del doppio rispetto ai 30mila attuali – e a rafforzare ulteriormente la leadership in Italia e Spagna, dove è presente in 17 città, e aprire nuovi mercati in Europa ed extra Ue.  Espandendo anche il numero dei clienti, attualmente stimato in 2 milioni.

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