Investimenti, immobiliare: i settori più redditizi nel 2021

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di Redazione 12 Agosto 2021 | 13:40

Tra i settori immobiliari non residenziali alcuni hanno reso più di altri e sono ben impostati per il resto del 2021. Ecco quali secondo il focus di Jll.

Investimenti immobiliari in logistica

  • La logistica ha un quota sempre più importante di mercato (pari al 25%) ed è oggi il secondo settore più importante in termini di volume di investimenti.
  • Con il boom dello shopping online (il settore dell’e-commerce ha registrato un take up pari al 27% del totale), la domanda di nuove strutture logistiche dell’ultimo miglio è in aumento come anche la domanda di strutture di stoccaggio per la logistica del freddo. Questo riflette il crescente volume di articoli che devono essere conservati in celle frigorifere, che si tratti di farmaci e vaccini COVID 19 o di cibo distribuito a ristoranti, negozi di alimentari o direttamente ai consumatori.
  • Sul lato degli investimenti, il settore ha registrato dati impressionanti: nel primo semestre sono stati registrati € 750 milioni, un volume pari al doppio dell’H1 2020
  • Il nord del paese ha continuato ad essere il principale obiettivo degli investitori: nel primo semestre Milano ha attirato più di 200 milioni di euro di volumi raggiungendo le 31 transazioni, a Torino è stato localizzato il più grande deal del trimestre relativo a un portafoglio di tre asset che combinano logistica standard e soluzioni dell’ultimo miglio.
  • Roma è il secondo mercato logistico più rilevante in Italia. Grazie alla sua posizione centrale, la capitale serve infatti l’intero mercato del sud Italia ed è strategica per gli occupanti che hanno bisogno di raggiungere sia il nord che il sud Italia. L’assorbimento dell’ultimo semestre è stato di 56.000 mq, una cifra superiore del 27% rispetto all’anno precedente.
  • Il mercato ha visto un’elevata dinamicità negli ultimi sei mesi con la chiusura di 18 deal (+10 su H1 2020) caratterizzati da una dimensione media crescente (42 m€ contro i 32 m€ in H1 2020).

Investire in immobili commerciali

  • Le misure di contenimento della pandemia adottate in tutta Europa hanno influenzato molto le vendite al dettaglio nei primi sei mesi del 2021, causando rallentamenti dell’attività di leasing anche nei mercati chiave. Tuttavia, diverse tipologie di negozi hanno beneficiato dell’attuale scenario di mercato. Il settore food è sempre più orientato verso i piccoli negozi di vicinato, mentre i produttori di beni di consumo stanno modificando i loro modelli di business portando una attenzione crescente al consumatore finale. Rivenditori di moda sostenibile, produttori di veicoli elettrici e luxury brand stanno cercando di acquisire spazi nelle principali città europee.
  • Nel corso del 2020, le vendite al dettaglio italiane hanno registrato un forte calo (9%), ma questa situazione dovrebbe recuperare quest’anno, con un aumento stimato del 5%; nel 2023 le vendite al dettaglio dovrebbero tornare ai livelli pre Covid.
  • Le categorie che dovrebbero registrare il maggior tasso di crescita sono quelle che hanno sofferto di più nel 2020: pacchetti vacanze, servizi di alloggio, servizi di trasporto non privati, ristoranti, servizi ambulatoriali.
  • Nei primi sei mesi del 2021 l’attività di sviluppo dei centri commerciali italiani ha registrato tre ampliamenti di centri esistenti situati nelle regioni Piemonte, Toscana e Sicilia per un totale di circa 7.000 mq. Nei prossimi quattro anni, dovrebbero essere completati 24 progetti (18 dei quali situati nel Nord del Paese) per un totale di oltre 900.000 mq.
  • Alla fine di giugno 2021, sono stati investiti nel settore retail circa 200 milioni di euro, una cifra inferiore del 79% rispetto al primo semestre del 2020; tuttavia, il numero di operazioni è aumentato con 14 operazioni registrate (+5 YoY).
  • Il Covid 19 ha avuto la conseguenza positiva di riaffermare il ruolo strategico giocato nelle città dal retail. Non appena consentito, le persone sono tornate a fare acquisti di persona, rivitalizzando i centri cittadini, i nuovi quartieri, i centri commerciali e gli outlet, sottolineando il ruolo chiave di questo settore nel contesto della rigenerazione urbana. Nonostante il momento difficile, il retail e i servizi sono ancora percepiti come fondamentali nella rigenerazione urbana e nel mantenere sicuro e dinamico l’ambiente urbano, come dimostrano i nuovi progetti che cambieranno interi quartieri nei prossimi anni. Le nuove destinazioni urbane promuoveranno la convivialità tra le persone, integrando intrattenimento, tempo libero, food&beverage, in un contesto salutare progettato con tecnologie intelligenti, infrastrutture agili e spazi verdi.

Investimenti immobiliari in uffici

  • L’interruzione causata dalla pandemia ha portato quasi tutte le corporate a pensare ad un nuovo modo di lavorare. Il nuovo modello comprende quattro ambiti: la natura del lavoro in sè, l’attenzione ai lavoratori, la workplace e i portafogli immobiliari.
  • La maggioranza dei lavoratori identificano ancora l’ufficio come un ambiente migliore rispetto alla loro casa per la collaborazione, la gestione, la risoluzione dei problemi e la socializzazione con i colleghi. Molti lavoratori aspirano a modalità di lavoro ibride, pochissimi vogliono lavorare interamente in remoto. I lavoratori e le organizzazioni continuano a vedere l’ufficio come un luogo chiave per la loro attività. Le aziende sono chiamate a operare con flessibilità e agilità per tutto il 2021 e oltre.
  • Il settore degli uffici si è confermato il più dinamico, registrando 23 transazioni e rappresentando il 30% dei volumi con circa €900 mln di investimenti.
  • Il mercato è stato frenato dalla mancanza di prodotto di qualità ma il numero di contratti preliminari è in aumento e la pipeline relativa agli investimenti è positiva.
  • Milano sono stati chiusi 15 deal per un totale di €730 milioni, mentre a Roma, il 1° semestre 2021 ha visto 3 operazioni per un totale di €70 milioni di euro.

A cura di Idealista.it/news

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