Investimenti: ecco i top player su cui puntare nel lungo termine

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di Redazione 7 Aprile 2022 | 14:31

Nel mese di marzo dello scorso anno abbiamo parlato di una ripresa a forma di K e i settori che stanno beneficiando di questa crescita, nel braccio alto della K, sono ancora il cloud, i servizi online in generale tra cui il gaming, la telemedicina, i prodotti in streaming, pagamenti elettronici, e le auto elettriche, mentre i settori che stanno soffrendo interessano la cash economy, le banche tradizionali, i combustibili fossili e il real estate commerciale“. A farlo notare è Zak Smerczak, gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest, che di seguito illustra l’allocazione più nel dettaglio.

Comgest investe in società che possano avere una crescita degli utili a doppia cifra costante e di qualità nel tempo e per questo non può prescindere dal selezionare anche le società meglio posizionate in ambito di sostenibilità.

Tra le società che ci piacciono in particolare troviamo Amazon, la maggiore piattaforma online del mondo e anche centro logistico. Con 400.000 autisti e la spedizione di oltre il 70% delle proprie merci, il colosso dell’e-commerce ha una elevata impronta di carbonio. Per affrontare ciò, l’azienda ha recentemente annunciato un ordine di oltre 100.000 furgoni elettrici dalla casa automobilistica statunitense Rivian, nel tentativo di convertire la sua intera flotta di consegna in veicoli elettrici. Quest’anno ha acquistato oltre 1.500 veicoli elettrici stringendo una partnership strategica con Stellantis e riducendo in questo modo il suo impatto ambientale che era elevato.

Alfen, società olandese che si occupa di smart grid (sistemi intelligenti di gestione di energia elettrica), è molto esposta al segmento della ricarica delle auto elettriche. Il settore dei veicoli elettrici è in espansione con una crescita annua del 17% per i prossimi 10 anni, anche grazie all’Action Plan voluto dall’Unione Europea per lo sviluppo infrastrutturale.

I Paesi Bassi sono molto ben posizionati in questo campo con una postazione elettrica ogni quattro posti auto. Il business sta crescendo molto in tutta Europa. Ma non solo auto elettriche. Shimano è leader globale della componentistica per bici che, secondo le nostre stime, ha una quota pari all’80% del mercato globale. Il settore delle e-bike è rallentato un attimo dopo l’esplosione dell’anno scorso, ma grazie anche ai piani infrastrutturali messi in campo da molti paesi per incrementare le piste ciclabili nelle città e percorsi per ridurre l’impronta di carbonio vediamo ancora importanti spazi di crescita.

La nostra analisi mostra che LG Chem, società della Corea del Sud, è il più grande produttore al mondo di batterie elettriche per veicoli attraverso la sua controllata consolidata LG Energy Solution, oltre ad essere stato pioniere nel campo iniziando a studiare il prodotto nel 1995, il che ha dato loro un enorme vantaggio competitivo consentendo di raccogliere esperienza e brevetti. Vediamo un potenziale di crescita per il settore per i prossimi cinque anni del 20%.

Passando al grande tema dei colli di bottiglia nella supply chain, ogni ambito della vita è stato interessato da parecchi ritardi negli ordini dei prodotti online. Dsv è uno dei leader del settore delle spedizioni, ha tratto molto vantaggio da sfide nell’interruzione dell’offerta o come l’aumento dei costi delle spedizioni. Questo contesto ha fatto molto bene al settore perché questo è un momento in cui aziende come Dsv possono aggiungere il massimo del valore per il cliente trovando percorsi alternativi, con diverse modalità di trasporto (ferroviario, aereo, marittimo, via terra). Il settore sta registrando cifre da capogiro e ne trarrà ancora vantaggio poiché servirà del tempo prima che si possa giungere a una risoluzione dei problemi alle filiere.

Prendiamo poi ad esempio Adidas nello spazio degli articoli sportivi consumer. A nostro parere, ci saranno dei freni nella crescita organica per il problema puramente di catena di approvvigionamento (che ci aspettiamo rimarrà nei prossimi due trimestri) ma non riteniamo che ci sarà una ripercussione strutturale in termini di capacità di guidare la crescita nel medio termine.

JB Hunt è una società americana di trasporti e logistica con sede a Lowell, Arkansas, e ha mostrato un aumento significativo di ricavi e utili che confermano l’ottimo lavoro del management. L’azienda ha sfruttato la propria leadership nei trasporti intermodali per aumentare l’efficienza e tenere a bada i costi logistici: una spedizione intermodale ha in media il 60% in meno di emissioni di carbonio rispetto all’alternativa solo camion.

In Giappone vediamo molto positivamente Recruit, società di risorse umane con una forte presa sul mercato statunitense, che può contare su un sistema di analisi delle candidature automatizzato che le permetterà di efficientare sempre più i processi di selezione del capitale umano beneficiando così del trend secolare della digitalizzazione.

Poi Tsmc, non ha bisogno di presentazioni, è il maggiore produttore di semiconduttori al mondo. Il suo business è esploso nell’ultimo anno con le richieste di semiconduttori alle stelle; a nostro avviso non risente delle varie strozzature dell’offerta che attualmente ostacolano la ripresa economica mondiale ed anzi, proprio grazie alla sua posizione dominante nel settore, nell’ultimo anno ha deciso di incrementare del 40% il prezzo dei propri prodotti.

Nel soft luxury, Lvmh gode di un vantaggio competitivo molto forte e può permettersi di stabilire i prezzi di mercato anche in considerazione del target di clientela. LVMH ha aumentato i prezzi del suo marchio Louis Vuitton di circa il 5%. Un’ipotesi iniziale avrebbe potuto prevedere un calo delle vendite, ma la crescita dei volumi è proseguita senza sosta potendo contare anche su un portafoglio di marchi molto eterogeneo e prezioso.

E, ancora, Chow Tai Fook, la “Tiffany cinese” è un conglomerato privato con sede a Hong Kong che si occupa di gioielleria da 80 anni, ha molte opportunità di crescita e di emergere in un paese in continuo sviluppo. In Cina, infatti, viene osservata una forte crescita del ceto medio ed anche della relativa capacità di spesa, questa tendenza è un fattore molto positivo per la società che può contare anche sulla forza del proprio brand e sulla preferenza dei consumatori per l’acquisto di prodotti nazionali piuttosto che per marchi esteri.

Abbiamo incontrato virtualmente lo scorso anno il CEO di Daikin, leader globale nei sistemi di condizionamento con oltre il 40% del mercato mondiale. Si sono trovati di fronte a grosse pressioni di costo per l’aumento delle materie prime, ma grazie alla posizione di leader di mercato hanno potuto gestire l’inflazione aumentando i prezzi in molti mercati. Inoltre, Daikin sta cercando di ridurre l’impiego di rame, passando all’acciaio inossidabile o all’alluminio, senza sacrificare la performance. Sta rafforzando la sua presenza globale sui mercati, cercando di mitigare l’impatto del surriscaldamento a favore dello sviluppo di un efficientamento energetico grazie ai nuovi prodotti.

Adottiamo sempre una visione di lungo termine. Tuttavia, non si può negare il livello di incertezza registrato man mano che le aziende si adeguano alla nuova normalità. Questo ha dato luogo a sell-off sui mercati, da unire all’imminente avvio della normalizzazione dei tassi e al ritorno dell’inflazione. Ultimamente si parla molto di crolli dopo il boom della pandemia, ma la disciplina nelle valutazioni aiuta a essere meno sensibili alla volatilità. Un approccio basato sui fondamentali è sempre necessario per ricercare realtà di qualità con bilanci forti e sostenibili. Il braccio alto della K è ancora forte e ben posizionato per beneficiare dei driver di settore.

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