Investimenti, mobilità verde: la view di Columbia Threadneedle

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di Redazione 28 Aprile 2022 | 14:01

Nel corso della storia il ritmo delle innovazioni tecnologiche è stato spesso sottovalutato. Settori come l’automotive sono pronti per cambiamenti dirompenti a un ritmo che sorprenderà gli investitori.In questo scenario, ecco di seguito la view di Pauline Grange, gestore investimento responsabile e Jess Williams, analista, investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments.

In effetti, la domanda di veicoli elettrici a batteria è già aumentata in Cina nel 2021 (Figura 1) e le motivazioni sono più economiche che ambientali.

Figura 1: Penetrazione di BEV e PHEV in % delle vendite di nuove auto

Fonte: Jefferies, CAAM Report, gennaio 2022. BEV= battery electric vehicles (veicoli elettrici a batteria). PHEV = plug-in hybrid electric vehicle (veicoli elettrici ibridi plug-in)

Il primo motivo per cui i consumatori cinesi acquistano un’auto elettrica risiede nei minori costi operativi. La Cina ha beneficiato di robuste catene interne di fornitura di batterie e della produzione di chip semiconduttori, nonché di politiche governative che hanno permesso al settore di crescere più rapidamente che altrove. Grazie a costi iniziali più bassi e a costi operativi contenuti, per i consumatori premium sui mercati di massa acquistare un veicolo elettrico a batteria è sempre più vantaggioso. La seconda ragione citata è un’esperienza di guida migliore, grazie a funzionalità autonome, digitali e di sicurezza superiori, caratteristiche importanti soprattutto per i consumatori più giovani ed esperti di tecnologia digitale.

Per contro, negli Stati Uniti i veicoli elettrici a batteria continuano a rappresentare mano del 5% delle vendite di nuove auto, ma la situazione è destinata a cambiare grazie al sostegno dell’amministrazione Biden sotto forma di massicci investimenti per sviluppare reti di ricarica nazionali e infrastrutture energetiche verdi.

Per raggiungere gli obiettivi di azzeramento netto, dovremmo aggiungere alla flotta globale in media 35 milioni di veicoli elettrici ogni anno da qui al 2030. Alcuni dei più grandi mercati automobilistici al mondo hanno già annunciato che intendono eliminare gradualmente le vendite di motori a combustione interna tra il 2030 e il 2040 per sostenere i loro obiettivi di azzeramento netto delle emissioni.

Via via che la gamma di veicoli elettrici disponibili sul mercato aumenta, altre regioni potrebbero seguire la Cina, che raggiungerà per prima la parità di costo tra i veicoli elettrici e quelli con motori a combustione entro il 2024.

Ma la sostituzione della flotta globale presenta alcune sfide. Innanzitutto l’attuale capacità di produzione di batterie è assolutamente insufficiente: sono infatti necessari 14TWh di capacità di produzione di batterie (ossia 88 volte la capacità del 2020) per raggiungere il 100% di veicoli elettrici entro il 2050. In secondo luogo, le auto elettriche contengono quasi sei volte i minerali e materiali di un motore a combustione. Infine, la scarsità di stazioni di ricarica affidabili, significa che gli investimenti in reti di ricarica ad alta potenza e in energia rinnovabile nella rete energetica devono essere accelerati.

Ma queste sfide non sono insormontabili. E così, via via che il mercato dei veicoli elettrici si sviluppa, le aziende che forniscono i componenti necessari per produrre e alimentare le auto elettriche disporranno di un potenziale di crescita sostenibile.

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