Investimenti, bond: rendimenti alle stelle. Ma sono abbastanza alti?

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di Redazione 11 Maggio 2022 | 15:01

I rendimenti dei titoli di Stato si sono alzati, con effetti per il mercato obbligazionario nel complesso. Tuttavia, la portata di tale aumento dipende dai punti di vista”. La precisazione arriva da Duncan Lamont, Head of Strategic Research di Schroders, che di seguito spiega nel dettaglio l’affermazione.

Solo un piccolo ulteriore aumento dei rendimenti a lungo termine salverebbe gli investitori delle perdite, grazie a importanti cambiamenti nella struttura del mercato obbligazionario. Nonostante i rendimenti più alti, il loro cuscinetto contro le perdite è ancora sottilissimo. Ma le opportunità di valore relativo potrebbero spuntare altrove.

Un brusco aumento dei rendimenti

In questo periodo, nel 2021, i Treasury USA a breve termine avevano un rendimento dello 0,1%; Oggi tale valore è salito a 2,7%, dato che il mercato ha prezzato una serie di rialzi aggressivi dei tassi da parte della Fed. Anche i rendimenti dei bond a più lungo termine sono saliti, ma in misura inferiore, dal 2,1% al 3,1%. Tali dati fanno riferimento ai bond a 1-5 anni rispetto a quelli a più di 15 anni.

Con gli spread del credito in aumento, i rendimenti dei bond corporate sono saliti ancora di più rispetto alle controparti governative. E anche i rendimenti del debito dei mercati emergenti (in valuta forte, in valuta locale e corporate) sono aumentati.

La maggiore sensibilità ai movimenti dei rendimenti

Una delle tendenze più importanti nei mercati obbligazionari negli ultimi decenni è stata la maggiore sensibilità dei prezzi ai movimenti dei rendimenti. Nel 2008, se l’intera curva dei rendimenti Treasury si fosse spostata verso l’alto dell’1%, gli investitori avrebbero visto il valore di quegli investimenti cadere di circa il 5,6%. Oggi questa cifra sarebbe del 7%.

Tale contesto è più preoccupante per gli investitori in obbligazioni a lungo termine, i cui prezzi sono più sensibili ai movimenti dei rendimenti, e lo sono diventati ancora di più.

È importante notare che questa sensibilità ha un effetto in entrambi i sensi. Se i rendimenti dovessero calare, le obbligazioni a lungo termine sperimenterebbero un maggiore aumento di prezzo rispetto ad altre obbligazioni e a situazioni in passato.

Margine di sicurezza

Anche se i rendimenti hanno registrato una crescita, sono ancora bassi. Insieme alla maggiore sensibilità delle obbligazioni ai movimenti dei rendimenti, basterebbe un ulteriore piccolo aumento dei rendimenti per lasciare molti investitori in perdita. Questo è particolarmente vero per le obbligazioni a lungo termine. Basterebbe un aumento dello 0,2% dei rendimenti dei Treasury o un aumento dello 0,3% dei rendimenti delle obbligazioni societarie a lungo termine.

Ma il forte aumento dei rendimenti a breve termine li rende ora una opzione interessante. I loro rendimenti sono aumentati di più, e ora c’è poca differenza tra i Treasury a breve e a lunga scadenza.

Il mercato ora sta prezzando in modo aggressivo una percentuale superiore al 70% di possibilità che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse di almeno il 2,5% entro la fine del 2022. Se questo non dovesse accadere, i rendimenti delle obbligazioni a breve termine più sensibili alle politiche potrebbero scendere, aumentando i loro prezzi.

Dall’altro lato dell’equazione, i rendimenti dovrebbero salire molto di più per far perdere soldi agli investitori. Rispetto alle obbligazioni a lungo termine e ai contanti, le opportunità di investimento per le obbligazioni a breve termine sono migliorate molto.

Le obbligazioni societarie a lunga scadenza continuano ad avere un po’ più di vantaggio su quelle a breve scadenza, ma è un vantaggio che si è ridotto considerevolmente. E, ai livelli attuali, le obbligazioni a più breve termine possono anche sopportare un aumento maggiore dei rendimenti prima di essere vulnerabili alle perdite. Così come l’high yield e il debito dei mercati emergenti, anche se comportano ulteriori rischi di credito e valutari.

Molti comprano obbligazioni a lunga scadenza per ragioni diverse dal rendimento; per esempio, i fondi pensione e le compagnie di assicurazione che gestiscono i rischi di responsabilità e gli investitori che sperano di ottenere una buona performance se l’azionario perde. Tuttavia, per coloro che sono più motivati dal rendimento e che sono disposti ad adottare un approccio più flessibile, le opportunità si stanno aprendo altrove.

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