Asset allocation: ecco cosa preferire nei prossimi mesi secondo Robeco

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di Redazione 18 Novembre 2022 | 16:01

Nelle sue prospettive annuali, Robeco prevede un notevole miglioramento delle prospettive di rendimento per le principali asset class nel corso del 2023, ma non prima che l’inflazione, i tassi d’interesse e il dollaro americano raggiungano picchi significativi.

Questi picchi sono all’orizzonte, ma devono essere ancora raggiunti. Le banche centrali stanno ancora lottando per contenere l’inflazione e sono in procinto di attuare il penultimo rialzo del ciclo di stretta monetaria. I rendimenti delle obbligazioni sovrane a breve termine rimangono superiori ai tassi di riferimento e il dollaro continua a regnare sovrano. L’ultima tappa di una ripida salita comporta difficoltà a breve termine, poiché la spossatezza e la resa prevalgono in tutto lo spettro multi-asset.

Per il 2023 Robeco prevede un calo degli utili per azione del 20-30%, che rende le valutazioni dell’high yield più interessanti di quelle azionarie. Tuttavia, in previsione della diminuzione dei tassi reali e di una recessione degli utili che sarà pienamente scontata nel 2023, possiamo aspettarci un importante punto di svolta nelle valutazioni degli asset rischiosi verso il 2024. Secondo Robeco, a metà del 2023 – quando il tasso di disoccupazione raggiungerà il 5% e la disinflazione accelererà – dovrebbero crearsi validi punti di ingresso per assumere un’esposizione lunga alla duration nel reddito fisso, seguiti da ragionevoli punti di minimo nei mercati azionari e obbligazionari rischiosi.

Potrebbe essere un anno particolarmente positivo per le azioni dei mercati emergenti, Cina esclusa, essendo un segmento abituato a sovraperformare i paesi sviluppati quando il dollaro entra in una fase ribassista. Inoltre, la flessione del ciclo degli utili nei mercati emergenti è anche più matura perché le banche centrali di questi paesi hanno anticipato le autorità monetarie delle economie sviluppate nella lotta all’inflazione.

 

Nell’affrontare la crisi energetica del 2023, l’Europa dovrà trovare un compromesso tra efficienza e sicurezza economica. L’aumento dell’efficienza energetica non sarà sufficiente a emancipare la regione dal gas russo. I tetti al prezzo volti a garantire la sicurezza energetica delle famiglie a basso reddito possono inoltre stimolare la domanda, intensificando la crisi energetica. D’altra parte, la necessità aguzza l’ingegno e ci aspettiamo di osservare un allineamento degli obiettivi della transizione energetica con l’accelerazione della sicurezza energetica e la riduzione dell’impronta di carbonio.

Nel 2023 Robeco prevede che le strategie di investimento sostenibile torneranno a crescere come percentuale di asset in gestione, poiché gli investitori continueranno a cercare soluzioni alle molteplici sfide che l’umanità deve affrontare, tra cui il cambiamento climatico, la crisi del costo della vita e la disuguaglianza di reddito.

“Riteniamo che la fiducia nella capacità degli istituti di emissione di prevenire una contrazione ciclica e predisporre un atterraggio morbido sia malriposta – ha dichiarato Colin Graham, Head of Multi-Asset Solutions – Noi ci aspettiamo invece un atterraggio duro. Inoltre, dato che le recessioni tendono ad essere fortemente disinflazionistiche, riteniamo che l’inflazione ne risulterà depotenziata. In definitiva, una volta raggiunti i tre picchi dell’inflazione, dei tassi e del dollaro USA, il 2023 contribuirà a migliorare significativamente i rendimenti di tutte le principali asset class”.

Rachel Whittaker, Head of SI Research, ha affermato: “Riteniamo che ci siano diversi motivi per cui gli investimenti sostenibili vedranno crescere l’AuM più velocemente rispetto al resto del settore. Anzitutto, è dimostrato che l’integrazione di considerazioni ESG accanto all’analisi finanziaria può sostenere i rendimenti degli investimenti nel lungo periodo, ad esempio riducendo i rischi ambientali o sociali imprevisti o identificando nuove opportunità di crescita. Inoltre, la maggiore consapevolezza sociale riguardo alle sfide della sostenibilità induce un numero crescente di investitori ad allineare i propri portafogli ai propri valori, mentre la sempre maggiore disponibilità di strategie sostenibili consente a molti investitori di perseguire obiettivi sia sostenibili che finanziari”.

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