Asset allocation: ecco perchè mettere un po’ di India in portafoglio

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di Redazione 5 Gennaio 2023 | 09:01

Nel 2023 l’economia indiana beneficerà di una spinta globale nella diversificazione delle catene di approvvigionamento, degli investimenti produttivi e delle infrastrutture tecnologiche“. Parola di Stéphane Monier, Chief Investment Officer di Banque Lombard Odier & Cie, che di seguito spiega nei particolari la previsione.

Con una popolazione che supererà quella cinese nel 2023 e una crescita destinata a superare quella dei concorrenti nel prossimo futuro, le ambizioni economiche del Paese attirano sempre più l’attenzione degli investitori di lungo termine.

L’India rimane una delle principali economie in più rapida crescita al mondo. E in quest’ottica prevediamo una crescita del 6% nel 2023 e annualmente per il prossimo decennio.

Inoltre, lo spostamento delle catene di approvvigionamento occidentali dalla Cina può favorire l’economia indiana, in quanto sostiene la produzione nazionale in una serie di settori.

Non solo: l’inflazione è stata inferiore all’obiettivo della banca centrale a novembre e ci aspettiamo che il tasso di policy della RBI (Reserve Bank of India) raggiunga il picco del 6,5% nel 2023.

Infine, ultimi elementi ma non certo per importanza, si prevede che gli utili societari aumenteranno di oltre il 15% nel 2023 e nel 2024. I rendimenti di carry e il rating investment grade ci fanno poi apprezzare il debito pubblico indiano a breve scadenza. E nei prossimi 12 mesi la rupia sarà scambiata in un range di 80-84 contro dollaro USA.

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