Investimenti, Cina: il ritorno alla normalità è dietro l’angolo

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di Redazione 23 Gennaio 2023 | 14:01

Lo scorso anno la crescita dell’economia cinese è rallentata. Le misure di contenimento del Covid hanno ridotto la produzione e smorzato la fiducia dei consumatori. Dopo la protesta popolare per le misure imposte, il Governo ha revocato molte delle restrizioni e si sta ora concentrando sulla crescita economica.

In questop scenario, ecco di seguito la view di Yun Bai, Head of Factor Investing Research di Vontobel

L’economia cinese sembra aver toccato il fondo nel 2022. I lockdown imposti per combattere la variante Omicron a trasmissione rapida si sono rivelate un esercizio molto costoso e, allo stesso tempo, inefficace, che ha portato a una riduzione della produttività e a un indebolimento della domanda interna. Nel frattempo, il rallentamento dell’economia globale ha causato una significativa contrazione della domanda di esportazioni. Di conseguenza, la crescita dell’economia è rimasta fortemente al di sotto dell’obiettivo del 5,5%.

Sorprendente inversione di tendenza

Tuttavia, i responsabili delle politiche cinesi hanno sorpreso il mondo intero con un’inversione di rotta sulle misure di contenimento del Covid e con un ritorno alle politiche di rilancio della crescita economica. Da novembre, il governo cinese ha gradualmente rimosso quasi tutte le restrizioni relative al Covid. Senza più quarantena obbligatoria e test eccessivi, i cittadini cinesi hanno potuto finalmente tornare alla normalità. Durante le vacanze di Capodanno, la gente in tutta la Cina era in strada a festeggiare. Cinema, ristoranti, hotel e parchi a tema hanno ricominciato a vedere più clienti. A testimonianza del nuovo atteggiamento per il 2023, gruppi di dirigenti d’azienda cinesi si sono recati in Europa e in Giappone, con voli sponsorizzati dal governo, per cercare maggiori opportunità commerciali di esportazione.

Assicurare il ritorno all’ordine

L’inversione di rotta non riguarda solo le restrizioni Covid. Le autorità cinesi hanno annunciato un ulteriore sostegno ai settori privati per incrementare l’occupazione e il reddito con l’obiettivo di stimolare la domanda interna. Il governo ha messo un freno alle regolamentazioni che in passato hanno colpito i giganti tecnologici cinesi, l’istruzione online e il settore immobiliare. Didi, la società di ride-hailing, che è stata al centro della repressione tecnologica, con la sua app di guida bandita dai principali app store, è ora autorizzata a operare nuovamente. Il governo cinese promette inoltre di migliorare i bilanci nel settore real estate e di contribuire a ridurre il numero di edifici incompiuti.

Torna la fiducia degli investitori

Gli investitori globali hanno accolto con favore le nuove politiche economiche. L’indice MSCI® China ha segnato un notevole rimbalzo del 50% da inizio novembre 2022, ma il potenziale derivante da una riapertura completa non è ancora stato sfruttato. Riaperture rapide portano a un tasso più elevato di infezioni Covid. Nel breve termine, quindi, le interruzioni della produzione e dei consumi rimarranno a causa del gran numero di persone che hanno contratto il Covid. Tuttavia, ci aspettiamo una ripresa più rapida dei consumi a partire dal secondo trimestre, quando la popolazione inizierà ad acquisire gradualmente l’immunità al virus, soprattutto in settori come la vendita al dettaglio e il tempo libero (Factor Investing Research, Vescore). Nel frattempo, l’allentamento delle politiche monetarie e fiscali aiuterà l’economia cinese a tornare più rapidamente sul suo percorso di crescita economica. A differenza dei principali mercati sviluppati, il livello di inflazione rimane inferiore all’obiettivo del 3% e la PBoC ha ancora spazio per abbassare ulteriormente il tasso di interesse se necessario. Gli ultimi dati degli Stati Uniti mostrano che l’inflazione continua a raffreddarsi, mentre il mercato del lavoro rimane forte. La possibilità che il mondo eviti una recessione è, quindi, sempre più alta. Se l’economia globale riprendesse a crescere, le esportazioni cinesi potrebbero migliorare ulteriormente.  Inoltre, negli ultimi anni il governo cinese ha promosso diverse riforme economiche per far progredire l’economia verde a basse emissioni di carbonio e guidata dalla tecnologia. Alcuni settori potrebbero emergere come nuovi motori di crescita in futuro, come si può vedere dalla rapida crescita dell’industria cinese dei veicoli elettrici.

La fiducia nell’economia cinese si è ristabilita negli ultimi mesi. Nonostante l’incertezza a breve termine dovuta alla rapida diffusione del Covid tra la popolazione, le prospettive di un ritorno dell’economia cinese all’obiettivo di crescita nel 2023 sono piuttosto promettenti, anche se permangono alcuni rischi politici ed economici per gli investimenti in Cina.

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