Asset allocation, obbligazioni a lungo termine: una view sui rendimenti

“Riteniamo che ci siano almeno tre ragioni al momento per le quali i rendimenti obbligazionari a lungo termine possano salire più in alto“. Ad affermarlo è Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim, che di seguito le spiega nel dettagli.

  • in primo luogo, riteniamo che i mercati sconteranno una stabilizzazione dell’inflazione al di sopra degli obiettivi politici del 2% della FED;
  • in secondo luogo, stiamo vedendo che gli investitori richiedono premi a termine più elevati per riflettere il maggiore rischio delle obbligazioni a causa della maggiore volatilità dell’inflazione e dell’aumento dei livelli di debito. Il declassamento del rating creditizio statunitense del mese scorso ha sottolineato le sfide fiscali future;
  • in terzo luogo, la domanda estera di titoli del Tesoro a lungo termine potrebbe diminuire. Gli investitori giapponesi potrebbero per esempio passare alle obbligazioni nazionali visto che i rendimenti salgono grazie alla Banca del Giappone che alza ulteriormente il suo limite sui rendimenti a lungo termine.

“Per diventare positivi sulle obbligazioni a lungo termine dovremmo però vedere un aumento molto maggiore dei premi a termine, oppure ritenere che le aspettative del mercato sui tassi ufficiali futuri siano troppo elevate. Non crediamo di essere ancora arrivati ​​a questo punto”, avverte Tognoli.

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