Asset allocation: titoli growth e mid & small cap ora a prezzi da saldi

Warren Buffet, uno dei più grandi investitori della storia, una volta disse È solo quando la marea si ritira che si scopre chi sta nuotando nudo. Una metafora piuttosto azzeccata, che si ripropone proprio in questi mesi sui mercati e di riflesso, sull’economia reale“. A farlo notare è Paolo Pescetto, fondatore e presidente di Redfish Longterm Capital, che di seguito illustra nei particolari la propria visione.

I rischi a lungo termine di un’inflazione vischiosa causati dal perdurare di una politica monetaria restrittiva e di un contestuale rallentamento della crescita economica continuano a mettere a dura prova i mercati, con importanti drenaggi di liquidità dovuti a rotazioni dei portafogli verso strumenti a tasso fisso, penalizzando in questo modo l’equity definita “growth” e a bassa capitalizzazione.

Sebbene le politiche sui tassi di interesse da parte della Fed e della Bce stiano iniziando a produrre effetti, l’inflazione resta. Servirà tempo per vedere come si modificherà il quadro economico, prima di iniziare a tagliare i tassi.

Ma perché questi sono così importanti? Perché “movono il sole e l’altre stelle”, direbbero i più romantici macroeconomisti. Il posizionamento del livello dei tassi di interesse, infatti determina la quantità di denaro in circolazione, quasi fosse il flap di un aereo: quando abbassato, l’ala corre veloce fendendo l’aria, al contrario innalzandolo si producono attriti che determinano il rallentamento, in questo caso rallentamento dell’economia. Il che può sembrare un male a una prima lettura, tuttavia ad andare troppo veloci si rischia di perdere il controllo dell’aereo, motivo per cui la bravura dei piloti sta nel mantenere un preciso equilibrio.

E proprio le dinamiche di tassi di interesse sempre più elevati innescata nel mondo post pandemia hanno portato a una maggiore fragilità sistemica, premiando le aziende più virtuose e penalizzando le società con più elevati livelli di indebitamento.

E ad accompagnare le dinamiche dei tassi vi sono anche le scelte di allocazione dei portafogli dei fund-manager che muovo di conseguenza, oggi più orientate verso fixed income ed equity difensiva – ovvero le azioni definite value.

Questo ha portato negli ultimi mesi anche a un pesante sell off di molte società di piccola capitalizzazione che hanno risentito dell’ondata di vendite sui mercati azionari, aprendo tuttavia a molte opportunità di acquisto interessanti.

Ecco perché in un contesto di instabilità e incertezza noi di Redfish tendiamo a essere selettivi nei confronti delle posizioni in equity. Puntiamo a un ingresso graduale per essere ben posizionati in direzione del prossimo rally. In fin dei conti, avere in portafoglio un’azienda solida e pagata bene permette di dormire sonni tranquilli a prescindere dai transitori rumori di sottofondo.

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