Asset allocation: tre settori che possono sovraperformare nel lungo termine

In questo scenario di incertezza circa l’evoluzione della politica monetaria e di riflesso dell’economia reale, crediamo che mai come ora occorra allungare l’orizzonte temporale di un investimento azionario.

Ci siamo quindi chiesti quali settori potesseto attirare gli investimenti pubblici e privati, se la crescita economica indotta da questi potesse essere sostenibile e se gli investitori di lungo periodo possano avere un rendimento complessivo mediamente superiore alla media. Ne abbiamo trovati tre: acqua, agricoltura sostenibile e biodiversità.

Il primo, l’acqua, è noto come sia la risorsa più importante sulla terra e vanti caratteristiche a prova di inflazione e recessione, oltre ad essere un input chiave per molte industrie. Tuttavia, secondo le Nazioni Unite, cinque regioni su 11 si trovano ad affrontare condizioni elevate o estreme di scarsità idrica. L’acqua può offrire risultati di chiaro impatto negli investimenti, che vanno dallo stoccaggio, ai trasporti, alle infrastrutture (servizi, attrezzature e materiali), alla depurazione e alla conservazione. Gli investitori possono trovare esposizione tramite fondi tematici sull’acqua e investimenti focalizzati sull’ambiente, che possono includere temi come energia pulita, trasporti puliti, adattamento climatico, efficienza delle risorse e altro ancora.

Il secondo, l’agricoltura sostenibile, ovvero quella volta a proteggere l’ambiente, favorire ed espandere le risorse naturali e sfruttare al meglio le risorse non rinnovabili, ha visto crescere le opportunità di investimento. Mentre siamo alle prese con l’utilizzo di meno acqua, preservando gli impollinatori rimanenti delle piante, decarbonizzando l’agricoltura e migliorando i rendimenti dei raccolti e la densità nutrizionale (entrambi influenzati dai cambiamenti climatici), esiste un panorama sempre più innovativo a cui gli investitori possono partecipare. L’Inflation Reduction Act (IRA) prevede decine di milioni di dollari in accantonamenti per il progresso delle pratiche agricole rigenerative e, entro il 2030, oltre 195 miliardi di dollari in opportunità di business. Inoltre, circa 4,3 milioni di posti di lavoro potranno derivare dalle tecnologie dell’agricoltura di precisione. Gli investitori possono ottenere visibilità anche attraverso fondi ambientali più ampi come nell’ambito dei fondi tematici mirati.

Il terzo, la biodiversità: ovvero la varietà della vita nel mondo o in un particolare habitat o ecosistema, che è considerata uno dei quattro principali rischi globali per le imprese nel prossimo decennio. Sebbene le strategie incentrate sulla biodiversità non abbiano ancora proliferato nel mercato, esistono molti segnali incoraggianti. Le aziende che si sono assunte la responsabilità del proprio impatto sulla biodiversità e sugli ecosistemi sono state premiate attraverso un rapporto prezzo/utili (P/E) mediamente più elevato rispetto alla media. Le emissioni obbligazionarie legate agli obiettivi di biodiversità, sono sulla buona strada per definire il 2023 un anno record. Inoltre, crediamo che nei prossimi 10 anni, il mercato degli investimenti nella biodiversità possa agevolmente superare i 400 miliardi di dollari. Questo tema è certamente un ambito che gli investitori devono considerare.

A cura di Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim

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