Asset allocation: la view di Dpam per il 2024

La nostra analisi suggerisce una traiettoria promettente verso l’obiettivo di inflazione pari al 2% posto dalle banche centrali nei mercati sviluppati entro il 2024. Ciò è in parte sostenuto da una variazione favorevole dei prezzi dell’energia e dal raffreddamento della componente immobiliare nei dati dell’IPC statunitense. Salvo imprevisti aumenti del prezzo del petrolio dovuti a fattori geopolitici, questo processo di normalizzazione sembra essere in costante evoluzione. Le prospettive di crescita economica sono un po’ più articolate. La resistenza dell’economia globale nel 2023 è stata una piacevole sorpresa, sostenuta dagli aiuti fiscali dei governi, dalla tenuta dei consumi e dalla solidità degli ordini, un effetto postumo delle interruzioni della catena di approvvigionamento dopo i lock-down.

Tuttavia, guardando al 2024, gli indicatori segnalano una leggera decelerazione dello slancio economico. L’eccezionale riserva di risparmio accumulata nel 2020 e 2021 si sta esaurendo e l’aumento dei costi di finanziamento inizia a frenare gli investimenti delle imprese. Nonostante ciò, con la tenuta dei mercati del lavoro, una flessione drammatica sembra improbabile. Le banche centrali sono state molto impegnate, portando avanti una delle campagne di rialzo dei tassi più aggressive che sia stata recentemente fatta. Ma con le aspettative di inflazione che rimangono ben ancorate e la crescita che si sta allentando, al momento devono affrontare la possibilità di cambiare marcia per orientarsi a un taglio dei tassi.

In un simile contesto, consideriamo le implicazioni per le opportunità multi-asset:

  • Il settore del reddito fisso, e in modo particolare il profilo rischio-rendimento dei titoli di Stato, è diventato particolarmente interessante. Mentre i rendimenti roll-down sono limitati a causa delle curve di rendimento relativamente piatte, quelli assoluti sono allettanti, specialmente se ricordiamo i rendimenti negativi di non molto tempo fa. Al momento stiamo osservando uno scenario di rendimento distorto con un rischio di ribasso limitato e la prospettiva di rendimenti a due cifre se i tassi dovessero diminuire ulteriormente.
  • Per quanto riguarda le obbligazioni societarie, il segmento investment-grade offre un buono spread rispetto al tasso privo di rischio, e vediamo società con disponibilità finanziarie solide, come dimostrano i margini da record, i bilanci robusti e i solidi profili di scadenza del debito.
  • Anche le obbligazioni ad alto rendimento meritano attenzione. I livelli attuali di spread stanno iniziando a riflettere tassi di recupero realistici e, se dovessero espandersi con il rallentamento dell’economia, potrebbero rivelarsi altamente redditizi.
  • In ambito azionario, i mercati hanno già scontato un certo grado di rallentamento economico, soprattutto in Europa e tra le small-cap globali. La correzione delle scorte in seguito alla crisi delle catene di approvvigionamento sembra essere a buon punto, e stiamo iniziando a vedere la diffusione di un cauto ottimismo. Tuttavia, mentre ci avviciniamo al nuovo anno, le aspettative di crescita degli utili per azione (EPS), in particolare negli Stati Uniti, potrebbero richiedere una ricalibrazione.

L’attuale fase economica favorisce i titoli growth e difensivi di alta qualità, con opportunità mature nei settori allineati alle traiettorie di crescita secolari – intelligenza artificiale, tecnologia verde e nuovi trattamenti medici come i GLP. La chiave è la selettività, in quanto non tutti i titoli resisteranno alle condizioni previste.

Il settore immobiliare è in procinto di rinascere. Al momento sottovalutato, prevediamo una riduzione dello sconto con l’attenuarsi della volatilità dei tassi d’interesse. Tra le materie prime, il rame e l’argento potrebbero beneficiare notevolmente dal trend globale di riduzione delle emissioni nette di carbonio, data la forte domanda di tecnologie verdi. Con la ripresa delle attività economiche, la domanda di questi metalli potrebbe aumentare. Allo stesso modo, se l’industria tedesca riuscirà a riprendersi, anche i prezzi del gas naturale potrebbero subire un’impennata. Recentemente, i prezzi dell’uranio sono aumentati, segnalando la crescente popolarità dell’energia nucleare nei mercati emergenti.

In breve, il contesto di investimento del 2024, per quanto intricato, presenta un ventaglio di opportunità per gli investitori accorti.

La prevista rinascita del “portafoglio 60/40” indica un approccio equilibrato al rischio e al rendimento, in linea con le nostre previsioni sui cambiamenti economici. Questo ambiente finanziario dalle mille sfaccettature presenta una serie di sfide, ma offre opportunità distinte agli investitori ben informati. Un approccio d’investimento attivo e adattabile può sicuramente supportare gli investitori a navigare tra le mutevoli correlazioni, gli interessanti livelli di rendimento e le nuove tendenze di mercato che caratterizzano il panorama finanziario globale.

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