Investimenti, mercato azionario: come orientarsi nel labirinto delle previsioni

Come sempre, a cavallo tra la fine di un anno e l’inizio del successivo gli investitori sono alle prese con la lettura degli outlook azionari. Prima però di approcciarsi alle prospettive per l’anno prossimo può essere interessante analizzare se siano verificate effettivamente le previsioni degli esperti per il 2023, come fa notare Pierre Debru, Head of Quantitative Research & Multi Asset Solutions di WisdomTree , che di seguito illustra la propria view sull’argomento.

Prevedere i movimenti del mercato a breve termine è un’impresa ardua

Nella Figura 1 abbiamo sintetizzato quanto affermato da 16 previsioni pubblicate alla fine del 2022 da diverse banche e gestori patrimoniali di tutto il mondo. Ricordiamo che l’S&P 500 ha guadagnato il 24,2% in tutto il 2023. I risultati sono eloquenti:

  • la dispersione è enorme, con uno spread del 21% tra la più pessimista e la più ottimista, e tutto il resto nel mezzo;
  • non c’è un solo esperto la cui previsione si sia almeno avvicinata alla realtà e alcune previsioni si sono discostate del 28%.

Le previsioni degli esperti per l’S&P 500 nel 2023

  S&P 500 – Previsioni per il 2023
Barclays 3675 -4,3%
Societe Generale 3800 -1,0%
Morgan Stanley 3900 1,6%
UBS 3900 1,6%
Citigroup 3900 1,6%
Blackrock 3930 2,4%
Bank of America 4000 4,2%
Goldman Sachs 4000 4,2%
HSBC 4000 4,2%
Credit Suisse 4050 5,5%
Royal Bank of Canada 4100 6,8%
JP Morgan 4200 9,4%
Jefferies 4200 9,4%
BMO 4300 12,0%
Wells Fargo 4400 14,6%
Deutsche Bank 4500 17,2%

Questo dovrebbe far capire che, per quanto riguarda i movimenti a breve termine dei mercati, “nessuno sa nulla” e gli investitori di successo mirano a sfruttare il premio per il rischio azionario nel lungo periodo attraverso strategie coerenti e comprovate nel tempo. Per utilizzare le parole di Kenneth Fisher, “Il tempo nel mercato batte il tempismo con cui si entra nel mercato”.

Investire a lungo termine: strategie core fondate sul premio per il rischio dimostrato dagli studi accademici

Gli studiosi hanno dimostrato più volte che l’investimento sistematico in portafogli fattoriali avrebbe sovraperformato il mercato nel lungo periodo. Investire in modo sistematico in titoli che pagano dividendi elevati, in titoli di alta qualità o in titoli economici offre agli investitori una delle chiavi per sovraperformare il mercato. Vale la pena notare che la ricerca accademica ha dimostrato che la sovraperformance attesa da questi approcci non è diminuita significativamente nel tempo, mentre i mercati sono diventati più efficienti.

La Figura 2 illustra la performance relativa media storica di diversi fattori azionari globali in funzione dei regimi di volatilità. Osserviamo che alcuni fattori, come il Min Volatility, sono fondamentalmente difensivi. Registrano un’ottima performance quando la volatilità è alta (e di solito i mercati sono in ribasso), ma faticano e sottoperformano significativamente nei mercati toro in cui la volatilità è bassa. Al contrario, alcuni fattori, come Small Cap, sono molto ciclici. Si comportano bene nei periodi di bassa volatilità, ma presentano drawdown più profondi nei mercati caratterizzati da una volatilità elevata, per riprendersi dai quali è necessario molto tempo.

Performance relativa media storica di diversi fattori azionari globali in funzione dei regimi di volatilità

Il nostro al fattore Quality offre un mix molto equilibrato con una forte sovraperformance nei mercati ad alta volatilità, che contribuisce a ridurre i drawdown e i tempi di ripresa, ma anche una certa sovraperformance in altri regimi di volatilità. Questa combinazione è quella che tendiamo a ritenere “adatta a qualsiasi contesto”. Una strategia di questo tipo può essere utilizzata comodamente come partecipazione strategica per rimanere nel mercato, in quanto coglie la maggior parte dei rialzi, proteggendo al tempo stesso dai ribassi.

Principali insegnamenti

Per quanto riguarda il 2024, le previsioni sull’S&P 500 rimangono incredibilmente variegate: dai 4.200 (-12%) di JP Morgan ai 5.100 (+7%) di Deutsche Bank. Anche l’incertezza nei mercati rimane molto elevata. La politica monetaria statunitense continua a essere estremamente volatile e circa la metà della popolazione mondiale voterà nel 2024, compresi gli Stati Uniti a novembre. Nel complesso, come sempre, gli investimenti azionari core e resilienti, che non si basano sulla conoscenza del futuro, sembrano essere i migliori amici degli investitori. Gli investimenti a lungo termine in titoli di qualità e che distribuiscono dividendi elevati potrebbero continuare a essere la risposta migliore per gli investitori con un’ottica di lungo periodo.

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