Investimenti: i dati macro da tener d’occhio la prossima settimana

Nei prossimi giorni abbonderanno le pubblicazioni di dati, tranne che in Cina, dove i mercati sono chiusi per il capodanno cinese.

Riguardo all’Asia, l’attenzione sarà tutta sul Giappone, che martedì renderà noto l’indice dei prezzi alla produzione di gennaio. Dopo lo 0,0% annuo di dicembre, gli investitori cercheranno possibili segnali di vita. Giovedì, inoltre, il Giappone divulgherà il dato preliminare del PIL del quarto trimestre del 2023. Dopo la scoraggiante contrazione del 2,9% nel terzo trimestre del 2023, le stime di consenso indicano un forte rimbalzo dell’1,2%.

Dall’altra parte del mondo, ad attirare l’attenzione sarà il contesto della crescita europea. Per l’Eurozona, la pubblicazione dei dati preliminari del Prodotto Interno Lordo (PIL) del quarto trimestre del 2023 è prevista per mercoledì, mentre il Regno Unito li pubblicherà giovedì. Entrambe le aree hanno registrato risultati deboli nel terzo trimestre del 2003, con l’Eurozona stabile e il Regno Unito in calo dello 0,1%. Altri importanti aggiornamenti saranno l’indagine ZEW sulla fiducia delle imprese in febbraio in Germania (martedì), i dati sulla produzione industriale (mercoledì) e sulla bilancia commerciale (giovedì) dell’Eurozona.

Anche gli investitori statunitensi saranno inondati di dati: sull’inflazione si attendono i dati dell’indice dei prezzi al consumo (Consumer Price Index, CPI) e l’indice dei prezzi alla produzione (Producer Price Index, PPI) di gennaio, rispettivamente martedì e venerdì, e venerdì arriveranno anche i dati sulle aspettative sull’inflazione al consumo di febbraio, dall’Università del Michigan. Anche la giornata di giovedì sarà importante, con i dati sulle vendite al dettaglio, la produzione industriale e la fiducia dei costruttori statunitensi.

A cura di Greg Meier, Director, Senior Economist, Global Economics & Strategy di Allianz GI

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