Asset allocation: cautela sull’azionario dei mercati emergenti

Dall’inizio del 4° trimestre, i titoli azionari dei mercati sviluppati (DM) sono aumentati di circa il 10%, superando quelli dei Paesi emergenti (EM) di 8 punti percentuali. Se si considera la performance relativa a/a dei titoli EM rispetto a quelli DM dal 2000, gli EM sono in ritardo rispetto ai DM di 1,3 deviazione standard. A farlo notare è Vladimir Oleinikov, Senior Quantitative Analyst di Generali Investments, che di seguito illustra nel dettaglio la view sull’asset class dell’azionario dei Paesi emergenti.

Gli EM sembrano però essere valutati male: in termini di multipli di mercato (PE price earnings, PB price to book value, OCF operating cash flow, DY dividend yield), sono scambiati con uno sconto rispetto alla storia del -7%, mentre gli Stati Uniti e l’Unione Monetaria Economica hanno un premio rispettivamente del 36% e del 3%.

Se poi si considera il PE convenzionale rispetto all’MSCI World, gli EM si trovano attualmente a 1 di deviazione standard al di sotto della media storica.

Sembrano ancora più interessanti in base alla misura del PE Shiller (una valutazione a lungo termine basata sugli utili corretti per il ciclo a 10 anni), con uno sconto di circa il 49% rispetto ai titoli sviluppati.

Detto questo, rimaniamo cauti a causa del calo delle sorprese macro e delle revisioni degli EPS più deboli. Nell’ambito degli EM, siamo overweight su Corea, Cina e India.

La Cina sembra aver già scontato molte notizie negative (valutazioni significativamente depresse) e l’impulso della M2 (liquidità secondaria) sta diventando più favorevole. Vediamo ancora dei rischi nel breve termine, poiché la politica economica ha poche possibilità di diventare troppo aggressiva e preferiamo accumulare posizioni lentamente.

Sull’India abbiamo un overweight strutturale, anche se nel breve termine il mercato appare un po’ iper-comprato rispetto al nostro trend proprietario del fair value.

Infine, la Corea è ancora al secondo posto nella nostra classifica dei Paesi (valutazione composita), che comprende 45 indici azionari di tutto il mondo.

 

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