Asset allocation: azionario sempre trainato dall’IT

Sebbene i mercati azionari siano esposti a diversi potenziali venti contrari, continuano a beneficiare di una forte ripresa del settore IT. A inizio febbraio abbiamo quindi leggermente aumentato l’allocazione azionaria. I dati di molte società quotate in Borsa da metà gennaio mostrano un quadro di crescita moderata delle vendite. Grazie all’elevata redditività, gli utili sono comunque aumentati. Negli Stati Uniti, ad esempio, nel quarto trimestre si è registrato un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Per la maggior parte delle società è difficile azzardare previsioni per il 2024. Di conseguenza, la disparità tra il clima incerto per l’attività e la continua forte spesa dei consumatori si sta ampliando, soprattutto negli Stati Uniti.”. Ad affermarlo è Stefano Zoffoli, responsabile gestioni multi-asset di Swisscanto, che di seguito spiega nei particolari il posizionamento.

I massimi storici sono possibili grazie all’IT

A livello settoriale, tuttavia, si può notare che il settore It ha prospettive positive. Questo vale in particolare per le società che si concentrano sull’intelligenza artificiale. Grazie alla crescente ampiezza e all’ininterrotto slancio dei prezzi, questo sviluppo potrebbe far avanzare ulteriormente il mercato. Tutto ciò nonostante il fatto che siano stati appena raggiunti nuovi massimi di lungo periodo. A inizio mese, sulla base di queste premesse, nel breve periodo abbiamo aumentato l’allocazione azionaria a un leggero sovrappeso. Per contro, abbiamo ridotto il peso delle obbligazioni globali in considerazione delle aspettative di consenso molto ottimistiche sull’inflazione e sui tagli dei tassi.

Ci atteniamo comunque al nostro scenario di base e rimaniamo scettici sul fatto che lo scenario goldilocks con un atterraggio morbido, un allentamento della politica monetaria e un aumento degli utili del 10% nel 2024 si protrarrà indisturbato fino alla prossima estate.

Azionario

  • Le elevate barriere di mercato, unite alla scalabilità esponenziale dei loro prodotti e alle sempre nuove aree di crescita come l’intelligenza artificiale stanno aiutando il settore It a raggiungere una redditività straordinaria (crescita degli utili del 13% per il 2024).
  • Il fatto che i “Magnifici 7”, con una capitalizzazione di mercato di oltre mille miliardi di dollari (rispetto ai 300 miliardi di dollari di Nestlé), presto cresceranno o avranno una differente composizione (ad esempio Broadcom invece di Tesla) sostiene il segmento.
  • Principali rischi: la regolamentazione, come i recenti requisiti dell’Ue per l’apertura di alcune app Apple, crescita debole come nel 2022 (comprese le vendite di cloud), un forte aumento dei tassi di interesse, un’escalation del conflitto commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Obbligazionario

  • I mercati emergenti sono passati in secondo piano sulla scia della crisi cinese. Tuttavia, altri paesi emittenti come Messico, Indonesia, Brasile e Medio Oriente sono ancora importanti per le obbligazioni.
  • In questi Paesi, in particolare, è iniziato un ciclo di tagli dei tassi d’interesse. Ciò può portare a significativi guadagni di prezzo in termini di valuta locale. Lo spread tra le emissioni in Usd e i titoli di Stato statunitensi è interessante, pari a 400 pb.
  • Principali rischi: eventi politici come le elezioni (Messico, Sudafrica), tensioni geopolitiche, seconda ondata di inflazione.

Valute

  • Mentre la Fed ha smorzato le speranze di riduzione dei tassi d’interesse, la Banca nazionale svizzera (Bns) non intende ridurre le proprie disponibilità in valuta estera allo stesso ritmo. La caduta di valore del dollaro si è quindi conclusa a 84 centesimi e successivamente si è apprezzata di quasi il 4% rispetto al franco svizzero.
  • È tuttavia probabile che l’apprezzamento del dollaro sia solo temporaneo, in quanto le ragioni che seguono si esprimeranno presto a favore di un dollaro nuovamente più debole. Tra questi vi sono, ad esempio, il maggiore aumento del debito pubblico statunitense rispetto alla Svizzera, i differenziali di inflazione, la stabilità politica e le eccedenze commerciali.
  • Principali rischi: accelerazione dell’economia statunitense, rapida riduzione dei tassi d’interesse da parte della Bns.

Tabella di Asset Allocation Tattica – Febbraio 2024

 

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