Btp Valore e conti deposito: gara di rendimenti sul filo di lana

La terza emissione del Btp Valore è partita e continuerà fino alle ore 13.00 del prossimo 1° marzo 2024 (salvo chiusura anticipata). I piccoli risparmiatori privati hanno la possibilità di accedere all’obbligazione tramite il proprio home banking, con un lotto minimo di mille euro ma con la possibilità di investire un importo superiore (considerando multipli di mille euro), in base alle proprie necessità.

In contrapposizione al Btp Valore, per i risparmiatori privati continua a essere possibile sfruttare soluzioni di risparmio remunerato con interessi particolarmente vantaggiosi. A cominciare dal conto deposito, che anche grazie alla protezione fino a 100mila euro per risparmiatore garantita dal Fondo Interbancario a Tutela dei Depositi, è una soluzione alternativa da non scartare e con più opzioni di durata a disposizione dei risparmiatori.

La nuova indagine dell’Osservatorio di ConfrontaConti.it ha analizzato le caratteristiche del Btp Valore mettendole a confronto con le migliori proposte disponibili in questo momento sul mercato per i risparmiatori che intendono puntare su di un conto deposito. Il Btp ha una durata più lunga rispetto alla maggior parte dei conto deposito a lunga scadenza: sei anni, con premio fedeltà, contro cinque anni, con o senza opzione di svincolo.

Risultato: a parità di importo investito, il guadagno medio netto annuale premia la migliore soluzione di conto deposito (non svincolabile) attualmente disponibile sul mercato finanziario.

Per i risparmiatori, quindi, le opzioni per l’accesso a un prodotto vantaggioso, in grado di garantire un aumento del valore della propria liquidità, non mancano di certo.

Quanto si guadagna con il Btp Valore

Il guadagno netto derivante dal Btp Valore è strettamente collegato all’importo investito. Nell’ipotesi di investire 30mila euro è previsto un guadagno netto complessivo dopo sei anni e considerando il premio fedeltà di 5.893 euro (il capitale investito, quindi, crescerà del 19,64%). Questo dato si traduce in un guadagno medio annuale pari a circa 982 euro. Con un investimento di 100mila euro, invece, è possibile ottenere un guadagno netto complessivo pari a circa 19.643 euro mentre il guadagno medio annuale risulta di circa 3.273 euro.

Conto deposito: un’alternativa al Btp Valore

Per i risparmiatori che, in questo momento, hanno liquidità in eccesso c’è la possibilità anche come detto di valutare soluzioni di risparmio come il conto deposito, in alternativa o da affiancare al Btp Valore. Le proposte delle banche per il conto deposito si estendono, in genere, fino a cinque anni. Con la migliore proposta disponibile sul mercato, per un deposito non svincolabile a cinque anni, è possibile sfruttare un tasso di interesse lordo del 4,75% (costante per tutta la durata del deposito e con una tassazione del 26%; c’è da considerare anche l’imposta di bollo annuale dello 0,2% dell’importo depositato).

Conservando la liquidazione trimestrale, questa soluzione consente di ottenere un guadagno netto complessivo di 4.977 euro, in caso di deposito di 30mila euro, e di 16.593 euro, in caso di deposito di 100mila euro (importo integralmente coperto dal Fondo Interbancario a Tutela dei Depositi). Nel primo caso, il guadagno medio annuo è di circa 995 euro mentre nel secondo si sale fino a 3.318 euro.

Scegliendo un conto deposito svincolabile, invece, è possibile arrivare fino al 4,5% (sempre su cinque anni). In questo caso, il guadagno netto è di 4.700 euro per un deposito di 30mila euro e di 15.667 euro per un deposito di 100mila euro. Il guadagno annuale medio (nell’ipotesi in cui non venga esercitata la clausola di svincolo anticipato) è di, rispettivamente, 940 euro e 3.133 euro.

Btp Valore o conto deposito: quale conviene?

Il confronto sul guadagno annuo medio vede in leggero vantaggio il conto deposito non svincolabile rispetto al Btp Valore, con 13 euro in più nel primo caso e 44 euro in più nel secondo caso. Da notare un’importante differenza: il Btp Valore include un anno in più rispetto alla migliore proposta per il conto deposito a cinque anni, con un rendimento lordo garantito al 4%, sempre con tassazione agevolata.

Anche se il Btp può essere venduto (alle condizioni di mercato), mantenere l’investimento fino alla fine permette di ottenere il premio fedeltà (incluso nel calcolo del guadagno netto annuale medio). Scegliendo invece il conto deposito, i risparmiatori hanno la possibilità di scegliere tra più opzioni, sia per quanto riguarda il vincolo (la cui presenza fa aumentare il rendimento) sia per quanto riguarda la durata, per individuare la soluzione giusta per le proprie esigenze.

Un deposito vincolato, oltre a offrire un guadagno maggiore dopo cinque anni, pur mantenendo la possibilità di accedere a una liquidazione trimestrale, consente al risparmiatore di rientrare in possesso del capitale in anticipo di un anno e, quindi, di poter valutare nuove opzioni di investimento e risparmio, con condizioni di mercato che, ad oggi, è praticamente impossibile anticipare con precisione. Si tratta, però, di un parametro da considerare in fase di scelta.

Bisogna evidenziare, infine, per i risparmiatori alla ricerca di un prodotto a breve/medio termine, che c’è sempre la possibilità di puntare su di un conto deposito di durata inferiore. In questo momento, infatti, un deposito a 12 mesi permette di accedere a un tasso di interesse lordo annuo fino al 4,25% (tasso netto del 3,15%) mentre con un deposito a 24 mesi è possibile salire fino al 4,75% (3,52% netto).

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