Obbligazioni Paesi emergenti: rally degli spread sotto la lente

Gli spread del debito estero dei mercati emergenti (EM) si sono notevolmente ristretti, avvicinandosi ai minimi del 2021 e, a seconda della misura, tornando ai livelli pre-Covid. A livello di rating, le valutazioni sono ancora più estreme, con gli spread dei mercati emergenti  Investment Grade nell’ultimo decile a 10 anni. La maggior parte del restringimento di quest’anno è stata guidata dagli High Yield, in particolare da quelli in difficoltà“. A farlo notare è Guilllame Tresca, Senior Emerging Market Strategist di Generali Investments, che di seguito illustra nei particolai la view sul settore.

A livello macro, i rischi sono orientati verso un aumento degli spread, date le scarse valutazioni, la mancanza di afflussi nell’asset class e l’elevata offerta.

È difficile cogliere l’ultima parte del rally degli spread, dato che la propensione al rischio è tesa e quindi il nostro atteggiamento è cauto. Detto questo, rimangono sacche di valore per gli spread.

In primo luogo, all’interno dei mercati emergenti Investment Grade, spicca la CEE (Comunità Economica Europea)  dove gli spread sono ancora lontani dai livelli più bassi. La guerra in Ucraina e il rallentamento dell’Europa hanno rappresentato degli ostacoli. L’allentamento di queste preoccupazioni porterà a un restringimento. La nostra scelta migliore è la Romania.

In secondo luogo, gli spread dei Paesi subsahariani sono ancora ampi. Il rinnovato accesso al mercato primario ridurrà il premio al rischio. Tuttavia, abbiamo ancora bisogno di vedere un significativo miglioramento fiscale.

In terzo luogo, l’High Yield dell’America Latina è rimasto indietro. Rimarrà idiosincratico. Panama spicca, ma aspetteremo fino a dopo le elezioni.

In quarto luogo, i nomi delle ristrutturazioni possono dare una spinta all’indice, ma i tempi sono molto prevedibili.

Anche se la nostra view sugli spread è cauta, le prospettive a breve termine per i mercati emergenti sono ancora positive, con un rendimento atteso superiore all’1%, ancora sostenuto da una duration positiva e da un carry elevato.

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