Investimenti e infrastrutture sostenibili: perché il 2024 l’anno di svolta

Le iniziative globali verso la decarbonizzazione, i progressi tecnologici e i cambiamenti demografici stanno portando nel 2024 una richiesta di infrastrutture sostenibili senza precedenti. “Di fronte alle incertezze economiche globali e alle sfide ambientali, investire in questa asset class offre resilienza e ritorni tangibili, oltre ad allineare il portafoglio con l’urgenza di muoverci verso un futuro più ecologico”. Parola di Rahul Bhushan, co-founder di Rize ETF e Managing Director di ARK Invest Europe, che di seguito spiegano nel dettaglio l’affermazione.

La solidità delle infrastrutture sostenibili come investimento difensivo, ma orientato al futuro, è diventata evidente negli ultimi anni. Negli Stati Uniti, ad esempio, si è assistito a un’impennata record della spesa per l’edilizia legata alla manifattura, che nonostante i tassi di interesse in aumento ha raggiunto i 150 miliardi di dollari nel 2022, con un ulteriore balzo a 201 miliardi di dollari solo nei primi due trimestri del 2023.

Attraverso l’Inflation Reduction Act e la Bipartisan Infrastructure Law gli Stati Uniti hanno inoltre convogliato miliardi di dollari nell’energia pulita, nelle batterie e nella diffusione dei veicoli elettrici. Questo sostegno legislativo è fondamentale per affrontare le complessità della geopolitica globale e la diversificazione della catena di approvvigionamento, stimolata dalla necessità di una maggiore sicurezza e affidabilità dell’energia.

Nel frattempo, la rivoluzione digitale – in particolare con l’avvento dell’IA generativa, che richiede molta energia – ha inaugurato una nuova era per i data center. Il settore ha registrato un aumento del 50% della capacità globale, evidenziando una crescita importante ma anche un cambiamento epocale nell’approccio alla sostenibilità delle infrastrutture digitali. Le aziende stanno cercando di cogliere i vantaggi pratici dell’IA a livello di semplificazione e produttività, e questo si interseca con la crescente pressione sulle reti elettriche e la necessità di soluzioni innovative e sostenibili per la generazione di energia.

Le dinamiche di mercato nel 2024 sono destinate a favorire i progetti infrastrutturali sostenibili, con il contesto dei tassi di interesse dovrebbe facilitare il finanziamento dei progetti green, anche grazie a un mercato azionario in rialzo che dovrebbe attenuare le difficoltà del passato e aprire la strada a un’impennata degli investimenti nelle energie rinnovabili, negli edifici ad alta efficienza energetica e nelle infrastrutture per i veicoli elettrici.

Il panorama presenta un interessante ventaglio di opportunità che va oltre le tradizionali energie rinnovabili. Il biogas, l’accumulo di energia e l’idrogeno saranno centrali nel percorso di transizione energetica. C’è poi il rinnovamento delle infrastrutture di trasporto, con maggiori investimenti nell’elettrificazione dei trasporti pubblici e nello sviluppo di strutture portuali e aeroportuali sostenibili. Per non parlare del settore digitale, con la crescita delle reti in fibra ottica, delle torri di telecomunicazione e, come detto, con la crescente necessità di data center efficienti dal punto di vista energetico.

Le infrastrutture si stanno trasformando da asset class di nicchia a pilastro dei portafogli d’investimento istituzionali, con un tasso di crescita annuale composto del 13,3% fino al 2027 in termini di AUM, secondo le stime di Preqin. Questo sottolinea la crescente importanza del settore e il suo potenziale impatto concreto sugli obiettivi globali di sostenibilità.

La confluenza di incentivi economici, un solido sostegno politico e una crescente domanda di mercato per soluzioni sostenibili rappresenta un’opportunità senza precedenti per gli investitori: il panorama delle infrastrutture sostenibili a livello mondiale per il 2024 è maturo, e offre la possibilità non solo di ottenere ritorni finanziari, ma anche di contribuire a un futuro globale resiliente e sostenibile.

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