Investimenti, Wall Street: ecco i settori su cui puntare secondo Candriam

Dall’inizio di febbraio i mercati azionari statunitensi hanno continuato a essere trainati dai titoli Growth e recentemente abbiamo assistito alla sovraperformance relativa delle società a piccola e media capitalizzazione.

Da una prospettiva settoriale, non vi è stata alcuna distinzione evidente tra i titoli ciclici e quelli difensivi. Il settore IT ha continuato a registrare performance positive, mentre i materiali, le utilities, l’energia e l’industria sono stati i comparti con le migliori performance delle ultime settimane. I beni di consumo discrezionali, i beni di prima necessità e l’healthcare hanno invece sottoperformato il mercato nel suo insieme.

Nel frattempo, negli Stati Uniti la stagione degli utili è giunta al termine ed è stata registrata una crescita degli utili dell’8% su base annua, che ha generalmente superato le aspettative del consenso. La maggior parte della crescita degli utili può, tuttavia, essere attribuita ai titoli legati al settore tecnologico, come Nvidia, Microsoft, Alphabet e Meta Platforms, per cui, se si escludono i servizi IT e di comunicazione, l’S&P 500 avrebbe addirittura potuto registrare una diminuzione degli utili.

In quest’ottica, ora gli investitori si aspettano per il 2024 una crescita degli utili a una sola cifra, trainata principalmente da IT, servizi di comunicazione, beni di consumo discrezionali e healthcare. Quest’ultimo comparto dovrebbe vedere gli utili tornare a crescere quest’anno, ora che la normalizzazione post-Covid è ormai alle spalle. Il settore energetico, quello immobiliare e quello dei materiali sono gli unici per i quali il consenso prevede un calo degli utili nell’anno.

“In questo contesto, continuiamo a guardare positivamente al settore difensivo dell’healthcare, che offre un’elevata visibilità degli utili, beneficia di una crescente attività di M&A e ha valutazioni interessanti in un contesto di rallentamento della crescita economica”. Ad affermarlo è Rudi Van Den Eynde, Co-Head of Thematic Global Equity di Candriam.

Dall’inizio dell’anno il settore IT ha chiaramente sovraperformato il mercato nel suo insieme, spinto soprattutto dall’industria dei semiconduttori grazie alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. I fondamentali del settore rimangono solidi: la crescita dei ricavi ha sfiorato il 6% e gli utili sono cresciuti di oltre il 20% grazie alla continua espansione dei margini. Di conseguenza, il settore IT è riuscito a superare le elevate aspettative del consenso sugli utili.

Dopo la buona partenza di inizio anno, le valutazioni hanno continuato ad aumentare. Anche se queste non sono ancora eccessivamente elevate, le aspettative del consenso implicano una forte ripresa della spesa IT verso la fine dell’anno, che potrebbe però rivelarsi un po’ troppo ottimistica.

“Abbiamo modificato temporaneamente il nostro giudizio sul settore IT, portandolo a neutrale, pur mantenendo una visione a lungo termine fortemente positiva”, conclude Van Den Eynde.

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