Il ruolo della tecnologia nella gestione dei portafogli secondo Man Group

Nell’attuale contesto di mercato, le strategie di investimento quantitativo, o sistematico, possono offrire diversificazione, una maggiore liquidità e un uso più efficiente del cash. L’investimento quantitativo è una strategia che utilizza algoritmi codificati lungo l’intero processo di investimento, dall’inserimento dei dati all’identificazione dei segnali, alla decisione di quali operazioni saranno redditizie e di come dimensionarle, fino all’esecuzione di tali operazioni.

Le strategie di investimento sistematico: i principali vantaggi

  • Diversificazione: da intendersi in duplice maniera: (a) all’interno del portafoglio stesso, in quanto questo tipo di strategie tendono a prendere piccole posizioni in un bacino molto più ampio di mercati; (b) in rapporto a portafogli tradizionali multi-asset o 60/40, in quanto l’andamento dei rendimenti non dipende necessarimente dall’andamento dei mercati.
  • Neutralizzazione delle emozioni umane e dei pregiudizi cognitivi dal processo decisionale di investimento: grazie ad un approccio molto strutturato al rischio questo tipo di strategie possono prendere posizioni molto diverse dal consenso degli operatori tradizionali.
  • Uso più efficiente del cash in portafoglio: storicamente le strategie sistematiche hanno sempre ricercato lo strumento più efficiente per esprimere un’idea di investimento. Ciò ha portato ad utilizzare contratti future e forward che per loro natura sono estrememente liquidi e richiedono l’impegno solamente di una piccola parte della posizione stessa.
  • Liquidità: al fine di poter aggiustare dinamicamente le posizioni in portaofoglio, le strategie quantitative tengono in considerazione come dato fondamentale la liquidita’ del sottostante e si adattano al profilo dello stesso.

Per avere successo queste strategie devono essere utilizzate su mercati che siano liquidi – che consentono di muoversi agilmente fra le diverse allocazioni – come quelli dei futures, lo strumento preferito dai “quants” –, ampi, cioè con molte opportunità, e caratterizzati dalla presenza di molti dati, necessari per costruire un algoritmo e trovare segnali di investimento.

“Tipicamente, il terreno degli investitori sistematici è stato quello dei mercati più liquidi come i contratti futures su bond governativi e indici azionari, ma altri mercati, come quello del credito, stanno diventando interessanti. Gli approcci quantitativi rappresentano un’altra via di accesso all’esposizione al credito che può integrare gli approcci discrezionali, offrendo una diversificazione attraverso segnali informati dai modelli e una costruzione ed esecuzione efficiente del portafoglio” – ha commentato Matteo Cianfoni, country head Italy di Man Group.

Il ruolo del fattore umano

Gli investimenti sistematici riservano al fattore umano un ruolo centrale nel trovare i segnali da codificare nell’algoritmo e nella selezione di dati per identificare nuove opportunità di alpha.

“Non possiamo essere statici; l’alpha dei segnali decade con il tempo e dobbiamo costantemente innovare: in mercati che si muovono molto velocemente, ciò che ha funzionato in passato non è scontato che funzioni anche in futuro” – ha dichiarato Giuliana Bordigoni, Director of Specialist Strategies e membro dei comitati di gestione e di investimento di Man AHL, il gestore sistematico del Gruppo.

Il trend following e il “crisis alpha”, l’extrarendimento in tempi di crisi

Le strategie sistematiche sono adatte “a tutte le stagioni” e, alcune di queste, come il trend-following, hanno dimostrato di fare meglio quando i mercati sono ai minimi, offrendo quello che viene chiamato il “crisis alpha”, cioè l’extrarendimento in tempi di crisi.

Il trend-following è una strategia di investimento sistematica che cerca di trarre profitto da mercati che presentano tendenze di prezzo sia al ribasso che al rialzo. Se i prezzi sono in tendenza al rialzo, le strategie di trend-following andranno “lunghe”; se sono in tendenza al ribasso, le strategie di trend-following andranno “corte”. Il successo di questa strategia dipende da fattori quali la scelta dei mercati, il dimensionamento delle posizioni e il controllo del rischio.

Il trend-following ha rendimenti di lungo periodo paragonabili a quelli delle azioni, una correlazione di lungo periodo pari a zero con gli asset tradizionali e una forte performance storicamente osservata nei periodi di crisi. Come le strategie sistematiche in senso più ampio offre diversificazione, efficienza di cassa e liquidità oltre al già menzionato “crisis alpha”.

L’integrazione di strategie di trend-following in un portafoglio long-only può quindi fornire importanti proprietà di copertura dei rischi, consentendo agli investitori di partecipare al rialzo dei mercati mitigando al contempo l’impatto di una potenziale crisi, contribuendo a costruire un portafoglio più resiliente. La detenzione di azioni, unitamente ad una strategia di trend-following, ad esempio, può offrire rendimenti corretti per il rischio più elevati rispetto alla sola detenzione di azioni o di altri asset tradizionali.

Man Group e l’utilizzo di machine learning e intelligenza artificale

“La tecnologia – affermano da Man Group – fa parte del nostro DNA: trentacinque anni di esperienza nel quant investing e oltre 600 milioni di dollari investiti solo in tecnologia negli ultimi cinque anni pongono Man Group all’avanguardia su diversi fronti: la ricerca di nuove fonti di alpha, l’esecuzione di trade nella maniera più efficiente e meno costosa, lo sviluppo di strumenti di generative AI al servizio dei ricercator”i.

Man Group gestisce infatti un’ampia gamma di strategie di investimento quantitative a rendimento assoluto e long-only che investono sui mercati azionari e creditizi tradizionali, nonché in asset alternativi e approcci multistrategy attraverso Man AHL e Man Numeric, per un totale di 98 miliardi di dollari al 30 settembre 2023.

Sul fronte della ricerca, Man Group collabora dal 2007 con l’Università di Oxford sulle tecniche di machine learning attraverso l’Oxford-Man Institute, punta ad assumere i talenti migliori nell’ambito della ricerca quantitativa, investe in hardware all’avanguardia, come il GPU computing.

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