Azionario cinese: cinque motivi per cui la ripresa può continuare

L’azionario cinese negli ultimi tre mesi sembra aver invertito il trend negativo fatto registrare negli ultimi tre anni. “Riteniamo che questa volta ci siano delle buone ragioni per aspettarsi che non si tratti di un falso segnale, del classico rimbalzo del gatto morto, ne abbiamo individuate cinque”. Parola di Brendan Ahern, CIO di KraneShares, che di seguito illustra e spiega questi motivi.

  • Il governo interviene con acquisti sul mercato, annunciandolo pubblicamente

Lo fa attraverso il cosiddetto National Team, ovvero operatori vicini al governo (come il fondo sovrano Central Huijin Investments) che hanno concentrato i propri acquisti su ETF quotati localmente, alla stregua di quanto fatto per lungo tempo in Giappone. Riteniamo che molti di questi interventi avvengano tramite il Northbound Stock Connect, piattaforma che collega la borsa di Hong Kong con quella di Shanghai che ha effettivamente visto crescere i propri volumi in misura significativa.

  • Gli investitori esteri stanno tornando a guardare il mercato cinese con interesse. Negli ultimi anni si erano allontanati prima gli investitori statunitensi, spaventati dalla Trade&Tech War, dalla regolamentazione e dalla pandemia; successivamente quelli europei, per l’incertezza geopolitica esacerbata dal conflitto in Ucraina, seguiti poi da quelli asiatici; infine, gli investitori domestici all’inizio dell’anno, spaventati da alcune sedute molto negative quando determinati livelli di supporto sono stati rotti dalla liquidazione di prodotti strutturati legati a delle barriere. Siamo convinti che il riavvicinamento all’azionario cinese potrà seguire un ordine inverso. Gli investitori domestici hanno infatti già cominciato a reinvestire come dimostrano i flussi del Southbound Stock Connect (il programma che fa accedere al mercato di Hong Kong attraverso la Borsa di Shanghai).

Allo stesso tempo stiamo vedendo investitori in Asia alleggerire l’overweight su India e Giappone e spostarsi verso mercati con valutazioni compresse come la Cina.

  • Le aziende cinesi hanno implementato politiche “shareholders friendly” dopo che il 12 Aprile il Consiglio di Stato ha pubblicato un documento in cui ha indicato 9 punti per migliorare il mercato dei capitali cinesi, tra cui: aumento dei dividendi, miglioramenti nella corporate governance, controllo dell’offerta di nuove azioni, incoraggiamento agli operatori ad incrementare l’equity allocation.
  • L’economia è in miglioramento e i consumi si stanno riprendendo. La crescita del PIL cinese nel 1° trimestre è stata del 5.3%, superiore alle attese del 4.8% e il Citi Economic Surprise Index (che misura la sorpresa verso l’alto o il basso di un paese) mostra un chiaro miglioramento dall’inizio dell’anno.

Anche i consumi sono in crescita, anche se rimangono concentrati sui servizi (viaggi, ristoranti, etc). Fliggy, la piattaforma di viaggi online di Alibaba, ha dichiarato che le prenotazioni di viaggi durante le vacanze nel 2024 sono raddoppiate rispetto all’anno precedente. Per estendere questa dinamica positiva al consumo di beni, durante le “Due Sessioni” di marzo il governo ha annunciato dei piani di supporto ai consumi indirizzati al settore auto e degli elettrodomestici.

  • Le valutazioni continuano ad essere compresse, e le aziende stanno implementando piani di buyback significativi. Gli EPS delle società di internet ed e-commerce stanno risalendo e sono significativamente più interessanti degli EPS degli altri settori.

In conclusione, pensiamo che l’attuale rally potrebbe continuare perché c’è un chiaro supporto dagli acquisti degli investitori statali, perché gli investitori globali stanno tornando, anche se lentamente, perché l’economia si sta riprendendo in modo significativo e le valutazioni sono decisamente attraenti anche visto il miglioramento delle aspettative sugli utili per le società Internet.

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