Astaldi di nuovo KO: troppa incertezza sul prossimo futuro

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di Luca Spoldi 11 Ottobre 2018 | 15:56

Astaldi troverà un cavaliere bianco?

Cavaliere bianco o fusione con Salini-Impregilo? Sul destino di Astaldi, secondo gruppo di costruzione italiano alle prese con una richiesta di concordato preventivo “con riserva” su cui dovrà pronunciarsi il Tribunale di Roma, è nebbia fitta e chi può preferisce uscire dal titolo, come fatto dai fondi Fmr (Fidelity) che hanno ridotto la partecipazione al 4,3%, dal 7,13% accreditato a dicembre 2017.

In borsa il titolo torna a crollare

A Piazza Affari intanto il gruppo dopo essere stato a lungo sospeso riesce infine a essere ammesso agli scambi e oscilla a 70,15 centesimi per azione, in caduta del 16,6% (dopo un minimo intraday di soli 58,5 centesimi, equivalenti ad un calo di quasi il 28% dalla vigilia). Da notare che rispetto a 12 mesi fa il titolo perdeva già oltre l’87% ai livelli della chiusura di ieri e che dunque la performance negativa è destinata a peggiorare ulteriormente.

Smentite voci di dissapori tra famiglia e banche

A pesare sono le voci, smentite ufficialmente, di divergenze sorte in seno al Cda e al Collegio sindacale circa l’opportunità di cercare un cavaliere bianco, come pare essere intenzionato a fare Paolo Astaldi (la cui famiglia è attualmente socia di controllo del gruppo col 52,76%) che punterebbe sul gruppo giapponese Ihi (già pronto a intervenire nel previsto aumento, poi congelato, da 300 milioni di euro), piuttosto che valutare una eventuale integrazione con Salini-Impregilo che sembra piacere ai rappresentanti delle banche creditrici.

Quale sarà l’impegno necessario a risanare il gruppo?

Per ora il Cda è rinviato a dopo che il Tribunale avrà deciso sul da farsi, poi si dovrà capire quale sarà l’impegno finanziario per ristrutturare il debito del gruppo, che alcuni giornali ipotizzano possa salire dagli 1,5 miliardi complessivi (a fronte di un aumento da 400 milioni) previsti una settimana fa a 2 miliardi (con almeno 600 milioni di aumento).

Tiene banco anche ipotesi spezzatino

Nell’ipotesi di un “abbraccio” con Salini-Impregilo secondo altre fonti si potrebbe invece arrivare a uno spezzatino del gruppo, col business Costruzioni destinato a confluire nel nuovo gruppo mentre sarebbero cedute le attività legate alla Concessioni Estere. Ma anche su questa ipotesi, come su quella di una ristrutturazione del debito, i dubbi non mancano, favorendo il disimpegno degli investitori più che l’apertura di nuove scommesse sul titolo.

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