Prometeia: la ripresa resta altalenante, i rischi aumentano

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di Luca Spoldi 29 Luglio 2014 | 12:35

Secondo l'analisi di Prometeia dei settori industriali riferita ai primi cinque mesi del 2014, l'export resta l'unico fattore di crescita per l'economia italiana. Ma i rischi stanno di nuovo aumentando

LA RIPRESA RESTA EVANESCENTE – La crisi che “non esisteva” (si fa per dire) sta producendo una ripresa altrettanto evanescente. Peccato che nel mezzo il Pil italiano, in termini reali, abbia offerto la peggiore performance dal 2006 a oggi tra tutti quelli del G7. La conferma di come la luce in fondo al tunnel resti distante giunge oggi da Prometeia, che nella sua “Analisi dei settori industriali” relativa ai primi cinque mesi del 2014 sottolinea che gli indici di produzione e fatturato del comparto abbiano registrato un andamento altalenante e nel complesso deludente rispetto alle attese prevalenti a fine 2013.

PROMETEIA: L’EXPORT HA EVITATO IL PEGGIO – In particolare spiegano gli esperti di Prometeia, “il sostegno del canale estero si è rivelato anche nella prima parte del 2014 la componente più importante per la crescita delle imprese italiane”, anzi nei primi tre mesi dell’anno l’Italia “risulta il Paese con la maggior crescita delle esportazioni tra i primi dieci esportatori mondiali di manufatti”.

AUMENTANO I RISCHI PER IL SECONDO SEMESTRE – Sebbene restino ancora positive le attese relative alla seconda parte del 2014, Prometeia avvisa che aumentano i timori sul rafforzamento della ripresa europea e più in generale sulla tenuta del ciclo mondiale, a causa soprattutto delle tensioni geopolitiche. Si rischia dunque “nuovo peggioramento dei conti delle imprese manifatturiere, già oggi mediamente in condizioni di criticità”. La debolezza della domanda interna e l’elevata concorrenza internazionale “stanno infatti contribuendo ad un diffuso processo di discesa dei prezzi alla produzione” che non farà bene ai bilanci delle industrie italiane.

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