Rischio ranitidina non pesa su Sanofi e GlaxoSmithKline

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di Luca Spoldi 26 Settembre 2019 | 11:54

GlaxoSmithKline sospende vendita Zantac

GlaxoSmithKline, produttore del farmaco gastroprotettore Zantac, ha deciso di sospenderne la produzione e la vendita in India e a Hong Kong, dopo che le autorità sanitarie hanno accertato che un principio attivo in esso contenuto, la ranitidina prodotti dalla ditta indiana Saraca Laboratories (uno dei due fornitori indiani di GlaxoSmithKline, insieme a Dr. Reddy’s Laboratories), conteneva un’impurità potenzialmente cangerogena.

Impurità potenzialmente cancerogena nella ranitidina

Per lo stesso motivo già nei giorni scorsi l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) aveva ritirato 195 prodotti in vendita in Italia tra cui oltre al già citato Zantac anche il Buscopan antiacido di Sanofi. Sul sito ufficiale di Aifa (https://www.aifa.gov.it/revisione-ranitidina) è pubblicato l’intero elenco dei lotti di medicinali ritirati in Italia.

I titoli per ora non risentono della vicenda

Al momento a Londra le azioni di GlaxoSmithKline non sembrano risentire della notizia ed alzi salgono dell’1,5% a 1,705,8 pence, mentre Sanofi a Parigi oscilla a 85 euro per azione, poco sopra (+0,15%) i valori della chiusura precedente. Negli ultimi 12 mesi GlaxoSmithKline a ieri segnava un rialzo del 16,56%, Sanofi del 17,42%.

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