Mandarin Capital Partners si “beve” il caffè Daroma

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di Luca Spoldi 17 Gennaio 2020 | 10:48

Mandarin si fa un caffè

Il caffè italiano piace sempre di più agli investitori istituzionali. Così dopo l’acquisizione nel maggio 2018 del controllo di Caffè Borbone da parte di Italmobiliare (gruppo Pesenti), ora è Mandarin Capital Partners, società d’investimento che ha tra sui sponsor e investitori principali Intesa Sanpaolo, China Development Bank e Export-Import Bank of China e che lo scorso ottobre aveva già rilevato Neronobile, a rilevare col fondo Mandarin Capital Partners III la romana Daroma.

Daroma e Neronobile confluiranno in Coffee Holding

Sia Neronobile (specializzata in caffè in capsule) sia Daroma (proprietaria dei marchi Palombini, Mexico, Giovannini, Camilloni, Nori e Van Doren) entreranno poi a far parte di Coffee Holding, con cui Mandarin punta a realizzare un polo del caffè in grado di ottenere significative sinergie e raggiungere ricavi aggregati di almeno 50 milioni di euro l’anno, destinati a crescere in futuro anche attraverso ulteriori acquisizioni.

Per Daroma si punterà sull’estero

Fondata nel 2014 a Roma, Daroma aveva inizialmente acquisito la Torrefazione Parenti di Bologna e in seguito altri marchi tra cui il Caffè Palombini di Roma, tutti fortemente radicati nel proprio territorio. L’idea di Mandarin, ha confermato il managing partner Alberto Camaggi, è di far crescere Daroma all’estero, in particolare in Germania, Stati Uniti e in Asia.

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