Pagamenti digitali, difficile possa crescere leader globale

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di Luca Spoldi 17 Gennaio 2020 | 16:47

Difficile creare società di pagamento globali

E’ possibile dar vita ad una società di pagamenti veramente internazionale? Fino ad oggi è stato difficile dato che ogni volta che si espandono in un nuovo paese, le società di pagamento devono affrontare un quadro regolamentare specifico, il che rende operare a livello internazionale poco più di uno slogan. Ciò nonostante alcuni colossi high-tech stanno provandoci: PayPal ad esempio, che già possiede Venmo, ha appena acquistato il controllo della cinese GoPay che offre soluzioni di pagamento online e per l’e-commerce in tutta l’Asia.

Negli Usa Visa ha acquisito Plaid per 5,3 miliardi

Negli Usa il mondo dei pagamenti è in fermento dopo l’acquisizione di Plaid da parte di Visa per la considerevole cifra di 5,3 miliardi di dollari. Le Api di Plaid consentono alle app di servizi finanziari, come Robinhood, di connettersi e verificare conti bancari. Ma in paesi come la Germania gli standard Api bancari sono open, cosa che consente agli sviluppatori di connettersi ai conti bancari senza dover passare per un intermediario. Quindi il successo di Plaid in parte è conseguenza della scarsa trasparenza del settore bancario Usa.

Crescono anche Flywire e Remitly

Per molte startup di pagamenti con sede negli Stati Uniti questo è un vantaggio. Flywire e Remitly hanno sviluppato tecnologie che rendono più veloce ed economico l’invio di denaro in tutto il mondo. Hanno anche trovato investitori pronti a scommettere su di esse in tutto il paese, avendo già raccolto fondi rispettivamente per 143 e per 420 milioni. Col volume dei pagamenti digitali negli Usa visto salire a un trilione quest’anno, sono poche le startup che si lamentano della difficoltà di operare all’estero, ma per chi spera di veder nascere una versione globale di Venmo, questa visione resta per ora fuori portata.

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