Sempre più frontiere chiuse per chi arriva dall’Italia

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di Luca Spoldi 2 Marzo 2020 | 13:04

Coronavirus azzoppa turismo da e per l’Italia

L’epidemia da coronavirus rischia di azzoppare il turismo italiano. Non solo al momento il resto del mondo sembra considerare l’Italia intera una sorta di “lazzaretto” dove ogni attività culturale e di intrattenimento è bloccata e dove il rischio contagio è diffuso a tappeto su tutto il territorio nazionale (anche se così non è). Sempre più paesi non intendono accogliere turisti italiani e se da una parte questo causerà una contrazione anche del giro d’affari del turismo di tali paesi, dall’altra ciò significa ulteriore lavoro in meno per i nostri tour operator, con inevitabili ricadute negative sul Pil italiano (che secondo le ottimistiche previsioni del governo avrebbe dovuto crescere dello 0,6% quest’anno, mentre ormai si paventa che possa chiudere l’anno nuovamente in calo).

Cresce elenco frontiere chiuse agli italiani

Al momento (potete verificare eventuali novità sul sito http://www.viaggiaresicuri.it/aggiornamenti) sono “off limits” ai viaggiatori italiani: la Mongolia, l’Oman (che ha anche sospeso i voli tra Milano e Salalah), la Turchia (tutti i voli provenienti dall’Italia sono al momento sospesi), la Giordania, El Salvador, le Mauritius (per i soli viaggiatori provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), il Turkmenistan, il Vietnam, il Kuwait (tutti i voli da e per l’Italia al momento sono sospesi), le Seychelles e il Libano. L’Australia sta valutando se imporre o meno il divieto di ingresso agli italiani.

Il Kenya propende per l’auto-quarantena

E ancora: la Polinesia francese richiede ai viaggiatori provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna la presentazione di un certificato medico, rilasciato non più di 5 giorni prima dell’arrivo, che attesti che non presentano segni di infezione virale prima della partenza. Il Kenya chiede l’auto-isolamento per i 14 giorni successivi all’arrivo per chi proviene, tra l’altro, dall’Italia, stessa misura ma per chi proviene da tutta Italia è chiesta dal Malawi.

Anche Germania e Usa alzano livello d’allerta

La Germania ha invitato chi proviene da Lombardia, Emilia Romagna e al comune di Vo Euganeo di rimanere “precauzionalmente” presso il proprio domicilio evitando i contatti non necessari con altre persone. Gli Usa hanno alzato il livello di allerta (a livello 4 per le regioni maggiormente colpite, a livello 3 per il resto d’Italia) per i voli provenienti dall’Italia, mentre alcune alcune aeree stanno riducendo o sospendendo i voli da/per l’Italia. All’arrivo, per i passeggeri sintomatici sarà inoltre disposto l’isolamento, mentre per gli asintomatici che provengano da Lombardia o Veneto le autorità si riservano la facoltà di imporre una quarantena domiciliare di 14 giorni.

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