Covid-19, lo sport mondiale tra stop a eventi e conferme

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di Luca Spoldi 12 Marzo 2020 | 13:35

Nba ferma il campionato per pandemia

Anche la Nba americana sospende il campionato di basket a stelle e strisce dopo che un giocatore degli Utah Jazz, il francese Rudy Gobert, è risultato positivo al Covid-19. Un caso simile era capitato ad un giocatore del team di pallacanestro del Real Madrid, tanto che sia la squadra di basket sia l’omonima squadra di calcio (che si allena nella stessa struttura) sono ora in isolamento volontario. E’ solo l’ultima notizia che conferma la confusione con cui il mondo dello sport prova a rispondere alla pandemia. Già qualche giorno fa la Fis (Federazione internazionale sci), aveva preferito cancellare le finali del circuito di Coppa del Mondo di sci alpino (in programma a Cortina d’Ampezzo dal 18 al 22 marzo), nonostante una proposta del Coni per farle disputare a porte chiuse.

Stop del Coni a tutto lo sport sino al 3 aprile

Lo stesso Coni ha poi decretato lo stop di “tutte le attività sportive ad ogni livello fino al 3 aprile 2020”. E’ di ieri la conferma che anche la Serie A di calcio ha il suo primo caso di contagio da Covid-19: si tratta di Daniele Rugani, difensore in forza alla Juventus Fc ed attualmente asintomatico. Due casi di contagio si erano già riscontrati in Serie C nei giorni scorsi: il giocatore della Reggio Audace, Alessandro Favalli, asintomatico e in isolamento domiciliare, e Andrea Tessiore, della Vis Pesaro, anche lui in isolamento domiciliare.

Calcio europeo nel caos

Positivo anche un calciatore in Germania, Timo Hubers, difensore dell’Hannover 96 (squadra di seconda divisione della Bundesliga), mentre la Ligue 1 (la Serie A francese) ha iniziato a far giocare una parte delle partite a porte chiuse (ma altri incontri si sono disputati ancora a porte aperte). Arrivano intanto le prime sospensioni di incontri anche a livello europeo, dove tuttavia sembra regnare la confusione più totale. Dopo la disputa regolare di Valencia-Atalanta (a porte chiuse), sono state così rinviate Inter-Getafe e Roma-Siviglia, mentre Psg-Borussia Dortmund si è giocata a porte chiuse (ma Liverpool-Atletico Madrid a porte aperte).

Formula Uno prova a non arrendersi

Dall’altra parte del mondo anche la Formula Uno è nel caos, col Gran Premio di Melbourne, prima gara della nuova stagione, in calendario domenica prossima che parrebbe confermato nonostante membro della McLaren e quattro del team Haas siano in isolamento e abbiano fatto il test (ma i risultati, che dovrebbero essere comunicati agli staff medici in giornata, verrebbero poi divulgati solo a gara disputata secondo le ultime voci). Una decisione duramente criticata da Lewis Hamilton che ha commentato: “ L’Nba viene sospesa e la F1 continua ad andare avanti. Il denaro è re”.

Ultim’ora, stop al GP di Melbourne

Con un annuncio a sorpresa, il team Mclaren ha da poco annunciato di essersi messo in quarantena dopo la confermata positività al contagio da Covid-19 di un comonente dello staff, mentre il team Haas ha comunicato che i suoi quattro membri sottopostisi a test sono risultati negativi. La notizia sta portando i vertici della Formula Uno a valutare nuovamente e in modo più approfondito in merito alla opportunità di sospendere l’evento che dunque non appare più garantito.

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