Un’estate a casa? Settore turismo a rischio chiusure

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di Luca Spoldi 21 Aprile 2020 | 16:42

Altro che mare o monti questa estate

Dove andare in ferie questa estate, in montagna o al mare? La domanda potrebbe essere mal posta. In attesa di capire come si svilupperà la “fase 2” e con già la certezza che per ristoranti e bar (e a maggior ragione cinema e palestre) la riapertura non arriverà a brevissima scadenza, molti alberghi e resort, specialmente di lusso, sono ormai a un bivio: se aprire o saltare la stagione estiva 2020, rinviando tutto all’autunno/inverno o direttamente all’anno prossimo.

Le incertezze porteranno molti a non aprire

Ancora troppe al momento le incertezze per poter dare una risposta sicura, sicché con la prospettiva di viaggi all’estero che appaiono al momento quasi impossibili e serie difficoltà a pensare all’arrivo in Italia questa estate di turisti da altri paesi, gli italiani rischiano di non avere molte scelte al rimanere a casa anche a luglio e ad agosto, perché molte strutture potrebbero non essere in grado di coprire i costi e preferire dunque restare chiuse.

Con Colao nessun esperto di turismo o ristorazione

Alcuni operatori si lamentano, poi, che nella “task force” presieduta da Vittorio Colao che sta elaborando le linee guida per riaprire le varie attività in Italia, non vi sia alcun rappresentante della categoria, pur rappresentando il turismo un settore che fattura ogni anno oltre 88 miliardi di euro (superiori anche agli 86 miliardi fatturati dal settore ristorazione).

Trascurati due pesi massimi dell’economia italiana

Come dire quasi 20 volte i 4,5 miliardi di giro d’affari del calcio che pur scalpita per ripartire, ovvero oltre 6 volte i 14,5 miliardi di euro fatturati ogni anno da librerie, cartolerie, produttori di personal computer, negozi per animali e di abbigliamento per neonati e bambini, appena riaperti dal governo Conte (ma tenuti ancora chiusi da alcune singole regioni). Numeri che quest’anno verranno stravolti, come le abitudini degli italiani e non solo. Sperando che almeno serva a lasciarci il più rapidamente alle spalle questa brutta esperienza legata alla pandemia di coronavirus.

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