Solvay sviluppa filiera per mascherine anti Covid-19

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di Luca Spoldi 1 Maggio 2020 | 17:14

Codiv-19, cresce il business mascherine

Il business delle mascherine e dei dpi (dispositivi di protezione individuali) è tra i più “caldi” di questi tempi, complice la pandemia di Covid-19 che continua a mietere vittime in tutto il mondo (oltre 63 mila i decessi solo negli Stati Uniti, più di 100 mila quelli totali di Italia, Gran Bretagna, Spagna e Francia, nell’ordine gli altri quattro paesi che seguono gli Usa nella triste classifica delle vittime da coronavirus). Così non stupisce che anche alcuni colossi stiano iniziando a buttarcisi.

Solvay sviluppa nuova formulazione polimero

Se l’americana 3M è da tempo una dei leader mondiali del comparto, la belga Solvay ha appena sviluppato nel centro di ricerche di Bollate (Milano) un nuovo polimero della famiglia Algoflon, prodotto esclusivamente nell’ex stabilimento Spinetta Marengo (Alessandria) di Montedison (poi Montefluos, infine Ausimont, nel 2002 rilevata proprio da Solvay). La nuova formulazione del polimero come resina base fungerà da materia prima per la produzione di membrane die-Ptfe proprio per le mascherine chirurgiche riutilizzabili.

Obiettivo sviluppare nuova filiera produttiva

Il nuoco polimero, al cui sviluppo ha partecipato anche il Politecnico di Milano, avrebbe già desto l’interesse di alcune aziende che hanno deciso di adottarlo nell’ambito di una produzione italiana di mascherine anti Covid-19. L’obiettivo di Solvay, come ha confermato il Country Manager Marco Colatarci in un’intervista al Sole24Ore, è di consentire lo sviluppo di una nuova filiera industriale e incrementare il numero di produttori di mascherine filtranti in Europa e Nord America.

A Spinetta Marengo materiali innovativi anti Covid-19

A Spinetta Marengo verrà allestita una linea produttiva destinata alla nuova formulazione del polimero, che si affiancherà a linee produttive già avviate per la produzione di materiali innovativi utilizzati nei sistemi di erogazione di ossigeno sanitario e nella produzione di componenti per ventilatori polmonari come in particolare il lubrificante Fomblin. Insomma: la lotta al Covid-19 può costituire anche un business interessante per l’industria di base tricolore.

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