Bar, ristoranti e spiagge: dal 18 maggio si riparte, con prudenza

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di Luca Spoldi 13 Maggio 2020 | 11:53

Pronta a partire la “fase 2 e mezzo”

Il conto alla rovescia per la “fase 2 e mezzo” è ormai partito. Da lunedì prossimo in tutta Italia potranno riaprire bar e ristoranti, non solo per i servizi d’asporto, anche se non è ancora chiaro quanti realmente tireranno su la serranda a fronte di un incremento certo dei costi, per via delle misure sanitarie legate all’emergenza Covid-19 (che scadranno solo il 31 ottobre), e di ricavi sui quali continua a gravare un’elevata incertezza.

Da lunedì riaprono bar, ristoranti e spiagge

Se la provincia autonoma di Bolzano ha già anticipato di una settimana le altre regioni italiane, qual’è come si stanno attrezzando le Regioni, vista la possibilità che verrà data agli esercenti di installare su strade e piazze strutture quali ombrelloni, tavoli e dehors senza la necessità di richiedere specifica autorizzazione al Comune? L’idea è che le Regioni presentino il proprio programma di riaperture a partire dal 18 maggio agendo in autonomia, anche se il governo potrà sempre intervenire nel caso in cui dovessero esserci nuovi focolai, che farebbero attivare nuove zone rosse.

Regioni decideranno programma riaperture

“Se i contagi andranno giù, potranno riaprire anche altre cose, se i contagi saliranno su, dovranno restringere” ha ribadito ai governatori il ministro per le Autonomie, Francesco Boccia. Soddisfatti i governatori, con quello del Veneto, Luca Zaia, che preannuncia: da noi “ripartenza totale”. Soddisfatto anche il presidente della Liguria, Giovanni Toti, della possibilità di “aprire le attività sotto la nostra responsabilità”. Spetterà infatti ai singoli territori far si ché vengano rispettare le linee guida individuate per bar, ristoranti, negozi e spiagge.

Linee guida comuni per tutti

In attesa delle linee guida che il Comitato tecnico scientifico sta elaborando per la ristorazione, i servizi alle persone e per la balneazione, si sa già che i tavoli dovranno restare distanziati di almeno 2 metri, l’uso di mascherine e guanti sarà obbligatorio per i camerieri, occorrerà effettuare una sanificazione quotidiana degli ambienti comuni, compresi quelli sulle spiagge, si avrà una riduzione dei posti sotto gli ombrelloni.

Mobilità tra regioni, è ancora presto

E la mobilità tra regioni? Per quella, salvo sorprese, occorrerà ancora attendere, accontentandosi per ora della riconquistata mobilità tra comuni all’interno della stessa regione. Se il picco pandemico pare alle spalle, il Covid-19 non è infatti ancora scomparso come provano i dati quotidiani dei nuovi contagi, così come il conto delle vittime che continua a crescere sia pure a ritmo inferiore, sfiorando ormai i 31 mila decessi dall’inizio dell’epidemia.

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